«Le donne in carriera sentono il peso di dover dimostrare di più, gli uomini faticano ad accettare ordini da noi. Massimiliano Ossini? Per mio marito sono io quella importante»

«In casa mia non c'è mai stato spazio per il patriarcato». Lo dice con fermezza Laura Gabrielli, 53 anni, presidente del gruppo Magazzini Gabrielli dal 2024. A confermarlo è la storia stessa dell’azienda. Fondato nel 1892 da Michele Gabrielli, quel piccolo emporio di Ascoli Piceno, che ha chiuso il bilancio dello scorso anno con ricavi per 1,3 miliardi di euro, comincia la sua ascesa nel mercato della Gdo nel 1953 grazie a Celsira, nonna di Laura e nipote prediletta del fondatore, e al marito Pietro. La coppia trasforma il negozio in un grande magazzino e dà il via a un’espansione che oggi conta oltre 310 punti vendita (tra Oasi, Tigre e Tigre Amico) in Marche, Abruzzo, Molise, Umbria e Lazio. 

Da oltre quattro generazioni 

La svolta arriva nel 1967, con l’introduzione del primo reparto alimentari, mentre nel 1970 i figli Michele, Luciano e Giancarlo raccolgono il testimone e fondano Magazzini Gabrielli S.p.A. Negli anni successivi nascono le insegne Tigre e Oasi e il gruppo continua a crescere, accompagnando l’espansione con nuovi passaggi generazionali. Nel 2001 entra nella governance la quarta generazione, nel 2015 Luca Gabrielli diventa presidente e nel 2024 Laura assume la presidenza esecutiva. Un percorso lungo oltre 130 anni, arrivato nel 2025 anche oltre i confini italiani con l’apertura del Tigre Annona nello Stato della Città del Vaticano.

La leadership femminile

I dati del Rendiconto di genere 2025 dell’Inps aiutano a misurare quanto il percorso di Laura sia ancora tutt’altro che scontato. Nel 2024 il tasso di occupazione femminile si è fermato al 53,3%, contro il 71,1% maschile. E scalando le gerarchie del mondo corporate, la forbice della disparità si allarga: in particolare, nei ruoli apicali le donne rappresentano soltanto il 21,8%. Per Gabrielli, però, la leadership femminile non è soltanto una questione di numeri. È anche un diverso modo di esercitare l’autorità: «Le donne hanno delle peculiarità nei luoghi di comando: tenacia, equilibrio, pazienza e capacità di ascolto». Una convinzione maturata in vent’anni di esperienza e accompagnata dalla consapevolezza dei pregiudizi culturali ancora presenti: «Gli uomini, in alcuni casi, fanno difficoltà ad accettare di ricevere ordini da una donna». Anche osservando le generazioni più giovani, l'imprenditrice nota una dinamica precisa: «In azienda vedo che le ragazze sono più volenterose degli uomini, forse perché sentono ancora il peso di dover dimostrare qualcosa di più».

Pur essendo figlia d'arte, il percorso di Laura non è cominciato con una poltrona in consiglio di amministrazione.

Gabrielli è una donna di talento, con una vision aziendale che valorizza il capitale umano e l'innovazione e un percorso formativo solidissimo. Dopo la laurea in Economia aziendale, indirizzo Finanza, all’Università Bocconi e uno stage nel Regno Unito, Laura entra nell’azienda di famiglia nel 2000. Da quel momento attraversa i diversi passaggi della "gavetta" manageriale, affiancando le figure senior e assumendo responsabilità progressivamente più ampie, fino ad assumere la presidenza esecutiva. 

L'amore con Massimiliano Ossini e i figli 

La vita di Laura non si focalizza soltanto sul lavoro. Per l'imprenditrice gli affetti hanno un ruolo centrale: «Appartengo a una generazione che è cresciuta con un grande spirito di sacrificio. I miei genitori mi hanno dato l’esempio: erano entrambi molto impegnati, ma avevano un grande senso della famiglia». Sposata da 23 anni con Massimiliano Ossini, Gabrielli ha tre figli: Carlotta, Melissa e Giovanni. «Loro sono i miei più grandi sostenitori», ha precisato. Incastrare la carriera con la maternità è stato piuttosto arduo: «Non sono stata la mamma che li accompagnava alle feste o faceva i lavoretti con loro, ma abbiamo un bellissimo rapporto», ha spiegato.

Tuttavia, la sfera privata è finita, in alcune occasioni, con l'oscurare il brillante percorso professionale. Ad esempio, cercando il suo nome online, accanto al nome “Laura Gabrielli” non compare il suo vero ruolo, ma “moglie di Massimiliano Ossini”. «È un personaggio pubblico, volto Rai, con un percorso di 25 anni alle spalle. Essere “la moglie di” non mi dispiace», ha osservato. Anzi, più volte è stato proprio Ossini a rovesciare la prospettiva: «Quando mi presentano come sua moglie, lui sottolinea: "Guardate che è lei quella importante". Ci scherziamo molto su». Una battuta che racconta un legame tra due persone «realizzate» fatto di rispetto, stima reciproca e profonda complicità. 


Ultimo aggiornamento: sabato 3 ottobre 2026, 08:50

© RIPRODUZIONE RISERVATA