«La bellezza salverà il mondo»: se nel suo celebre romanzo “L'idiota”, Fëdor Dostoevskij si riferiva alla salvezza morale, spirituale e comunitaria è pur vero che l’arte e la bellezza aiutano a rendere il mondo un posto più bello da vedere e da vivere. Così Marina Mancuso, artista di Presicce, seguendo il lascito di Piero Angela che «ognuno deve fare la sua parte», si è impegnata con la sua arte per rendere più suggestivo il suo paese e in particolare per rendere più belle e colorate le cabine grigie di Enel, disseminate in giro per Presicce-Acquarica, così come nei tanti paesi salentini e italiani.
Così le anonime cabine elettriche di E-Distribuzione (Gruppo Enel) attraverso la sua creatività, la sua passione, la sua pittura e la sua arte si sono trasformate in vere e proprie opere d'arte. Capolavori artistici molto apprezzati dal pubblico ma anche da altri amministratori salentini che l’hanno ingaggiata per trasformare altre grigie cabine in meravigliose “cabine d’autore” e monumenti di street art da ammirare e valorizzare.
«Qualche anno fa - racconta Marina Mancuso, diplomata all’accademia d’arte di L’Aquila, con la passione per la pittura sin da bambina - ho deciso di mettere a disposizione del mio paese la mia arte. Ho cominciato a dipingere le cabine e i grigi armadietti di Enel a Presicce perché mi sembravano così cupi e volevo renderli più attrattivi. Non è di certo una mia invenzione - specifica l’artista - è un’iniziativa di street art diffusa in Italia. Nel 2019, però, ho deciso di mettermi all’opera, d’accordo con l’amministrazione, ho dipinto alcune cabine. Mi piaceva l’idea di trasformarle con colori e pennelli: da anonime e grigie, renderle colorate e contribuire con la mia arte a diffondere bellezza».
Opere d’arte in cui prendono vita personaggi del classicismo che dialogano con il territorio di uno dei borghi più belli d’Italia.
Quello che Marina non poteva immaginare è che la sua generosità e la sua scelta di promuovere bellezza sarebbe stata apprezzata anche da altri amministratori. Molto spesso siamo poco inclini a seguire le nostre idee, a ritenerle a torto o a ragione strampalate, invece, quando scegliamo di seguire il nostro talento, le nostre idee diventano realtà e seguono strade inimmaginabili. Si sa, le buone pratiche spesso sono contagiose e così succede che Giancarlo Marti, vicesindaco di Spongano, passeggiando per i vicoli di Presicce si imbatte nelle “cabine d’autore” di Marina Mancuso. L’idea gli piace molto e decide di ingaggiare l’artista per portare un po’ di colore e di bellezza anche nella sua Spongano.
«Sono già state dipinte dieci e altre tre sono in via di realizzazione - spiega il vicesindaco Marti -. Abbiamo molto apprezzato il lavoro di Marina e abbiamo deciso di cogliere anche noi la sfida di trasformare l’anonimo grigio di armadietti elettrici in finestre aperte sulla nostra anima. Insieme a Marina Mancuso abbiamo cominciato a disseminare dipinti di arte classica per le vie di Spongano e a tessere la trama di una nuova narrazione artistica del nostro centro storico. Angoli malandati saranno trasformati in opere d’arte. Vogliamo invitare, turisti e visitatori, a perdersi per ritrovarsi tra l’abbraccio dei vicoli, il segreto delle corti, la maestosità dei palazzi nobiliari della nostra Spongano».
A breve partirà un nuovo progetto artistico, una call che coinvolgerà i cittadini che saranno chiamati ad esprimersi per dipingere e raccontare il territorio. Sulle porte chiuse e su vetusti palazzi del centro storico saranno rappresentate immagini di persone e personaggi che fanno parte della memoria collettiva di Spongano. Protagonisti della storia o degli antichi mestieri ormai quasi scompari. Un viaggio nell’arte che crescerà e continuerà nel tempo, arricchendosi di nuovi punti artistici, nuovi colori e nuove storie sparse per le vie del paese, per tenere viva l’eredità e la memoria storica di Spongano.