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- Linea a quattro binari sulla Lodi-Tavazzano, sale la tensione. La consigliera Vallacchi: “Risposte nebulose sul progetto”
La politica dem si scaglia contro l’assessorato della Regione: “I loro chiarimenti mi preoccupano. Ricordo che si parla del quadruplicamento da 20 anni e il centrodestra governa da oltre 30”

Pendolari alla stazione di Lodi

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Lodi, 12 settembre 2026 – “Risposte deludenti e nebulose”. Sono quelle che riferisce di avere ricevuto dall’assessorato del Pirellone la consigliera regionale del Pd, Roberta Vallacchi, in merito al progetto di quadruplicamento della linea ferroviaria Tavazzano-Lodi.
Le richieste della consigliera
“Il quadro è diventato ancora meno chiaro di quanto era finora – spiega –. Così ho depositato una richiesta di audizione in Commissione Infrastrutture e mobilità all’assessore Lucente, a Rfi e Trenord che ci spieghino meglio cosa succederà, e porterò il tema in Consiglio”. Vallacchi, già a marzo 2025 aveva presentato un’interrogazione per avere chiarimenti sul quadruplicamento e, dopo una prima risposta arrivata a maggio 2025, ai primi di luglio 2026 ne ha presentata un’altra, più articolata.
La risposta di Rfi
“Innanzitutto mi è stato detto che già solo per lo studio del progetto la previsione è arrivata a marzo 2028 (inizialmente era a fine 2026) – afferma la consigliera dem –. Poi nella risposta dell’assessorato mi si dice pari pari che “Rfi Spa ha recentemente indicato che le analisi capacitive e trasportistiche sviluppate nell’ambito dell’aggiornamento della programmazione infrastrutturale hanno evidenziato la necessità di superare la soluzione di quadruplicamento della tratta Tavazzano-Lodi, in quanto non più pienamente rispondente alle esigenze attuali e prospettiche della direttrice”. Quel “superare la soluzione di quadruplicamento” mi preoccupa molto”.
Valutazioni alternative
“L’assessorato regionale poi sostiene che le maggiori criticità si concentrano tra Milano Rogoredo e San Donato Milanese e che sono in corso “valutazioni delle alternative progettuali maggiormente idonee“, con previsione di possibili nuove fermate come San Giuliano-Zivido e una non specificata Lodi Nord – conclude Vallacchi –. E si parla anche, in un altro passaggio della risposta, di “riorganizzazione complessiva dell’offerta ferroviaria lungo la direttrice Milano–Lodi“: speriamo che non penalizzi ulteriormente questa tratta. Insomma, ancora molte domande in sospeso. Ricordo che si parla del quadruplicamento da 20 anni e il centrodestra governa da oltre 30”.
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