"Lo Stato non tollererà il ritorno alle intimidazioni", Meloni a Palermo lancia un messaggio al racket e annuncia altri sei milioni e i militari

“Chi pensa di riportare Palermo indietro, di terrorizzare chi lavora onestamente, troverà davanti a sé uno Stato determinato, che agisce e colpisce”.

E’ chiara e diretta la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni oggi a Palermo proprio nel giorno in cui i Carabinieri hanno sstretto il cerchio intorno agli uomini del racket del pizzo che da novembre sono tornati a terrorizzare la zona nord della città e nell’immediata provincia

La Premier, arrivando in città, aveva deposto una corona di fiori alla stele di Capaci in autostrada, sul luogo che ricorda la bomba che uccise Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della loro scorta. Poi è arrivata in prefettura dove ha presieduto il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Nuovi fondi e, se serve, anche l’impiego dei militari

La Premier ha ribadito più volte la fermezza dello Stato contro chi vuole riportare il terrore “perché questo è il modo più serio che conosciamo per onorare i nostri eroi” ha detto riferendosi a Giovanni falcone e Paolo Borsellino. La settimana appena inizia, infatti si conclude con l’anniversario proprio della strage di Via D’Amelio.

Snocciolando quel che è stato fatto la Presidente consiglio ha anche annunciato “Oltre ai 9 milioni già stanziati ne arriveranno altri sei da spendere per il presidio del territorio, le telecamere, i servizi di vigilanza e quant0altro. Altri 89 poliziotti che si aggiungo agli 850 inviati negli ultimi quattro anni e, se serve” interverremo sulle norme che regolano l’operazione strade sicure per permettere l’impiego anche dei miliari nel controllo del territorio”.

Il bilancio delle attività antimafia

“Dal 2023 a oggi qui a Palermo – ha sottolineato – sono state realizzate 118 operazioni ad alto impatto, comprese quelle nelle stazioni ferroviarie. Sono stati impiegate oltre 3mila unità di Forze di polizia, controllate oltre 14mila persone, con le zone rosse sono state controllate circa 45mila persone, di cui quasi 3.500 stranieri, allontanando i soggetti ritenuti pericolosi con precedenti di polizia”.

“Negli ultimi 4 anni nella città metropolitana di Palermo i beni confiscati alla mafia e restituiti alla collettività sono cresciuti di quai il 60%: 128 immobili confiscati che sono stati destinati prevalentemente all’emergenza abitativa. La ricchezza strappata alle mafie torna nella disponibilità della collettività per aiutare i problemi delle famiglie, particolarmente quelle più fragili”.

L’inaugurazione al Museo del Presente

Dopo il Comitato Meloni è andata a palazzo Jung dove ha scoperto la teca con la croma bianca su cui viaggiavano Giovanni falcone e Francesca Morvillo il 23 maggio del 1992 che resterà esposta al Museo Del presente della Fondazione falcone dove è arrivata in prestito dalla Scuola di Formazione della Polizia Penitenziaria.

Dopo la cerimonia Meloni in serata partirà direttamente da Palermo per il Qatar, diretta a Doha dove parteciperà ai funerali dello sceicco Al Thani, programmati per la giornata di domani