Madonnari, fra arte e tradizione: una giuria sceglierà i più belli. E quest’anno le “notti” sono due

  1. Home
  2. Mantova
  3. Cultura e Spettacoli
  4. Madonnari, fra arte e tradizione: una giuria sceglierà i più belli. E quest’anno le “notti” sono due

Al Borgo Grazie di Curtatone un grande atelier ‘en plein air’ che prende forma da più di mezzo secolo. Ma la fiera che lo ospita è molto più antica: 600 anni

Notte dei Madonnari: anche quest’anno la festa dell’estate ha coinciso con il raduno dei maestri del gessetto

Notte dei Madonnari: anche quest’anno la festa dell’estate ha coinciso con il raduno dei maestri del gessetto

Google

Ricevi le notizie de Il Giorno su Google

Seguici

All’alba di Ferragosto si riaccendono le luci sulla Notte dei Madonnari e anche quest’anno la festa dell’estate ha coinciso con il raduno dei maestri del gessetto.

A decine si sono ritrovati davanti al santuario delle Grazie, alle porte di Mantova. Con una grande novità: nella 52esima edizione del concorso le notti sono diventate due. Doppio impegno per i madonnari, che hanno iniziato a disegnare giovedì all’imbrunire e potranno dare gli ultimi ritocchi fino al pomeriggio di oggi, ma anche un’occasione moltiplicata per le migliaia di visitatori che ogni anno si raccolgono sul sagrato e seguono il lavoro dal vivo degli artisti.

Madonnari da tutto il mondo a Mantova

Madonnari da tutto il mondo a Mantova

Questo grande atelier en plein air prende forma da più di mezzo secolo ma la fiera che lo ospita è molto più antica: da 600 anni il rito tra sacro e profano (col pellegrinaggio mattutino dei fedeli, e il mercato contadino che si radunava attorno all’abazia) colloca Grazie di Curtatone al centro dell’attenzione dei mantovani e dei turisti italiani e stranieri che scelgono come meta la città dei Gonzaga.

All’Incontro internazionale dei madonnari quest’anno partecipano 140 artisti (il 60% sono donne, qui non servono quote rosa) provenienti dall’Europa e anche da più lontano, per esempio dal Sud America e dall’Oriente, in particolare dal Giappone. Dall’estero, esattamente dagli Stati Uniti, grazie al maestro madonnaro Kurt Wenner, uno dei maggiori esperti di street painting, è giunta l’altra grande novità dell’edizione 2026: una mescola particolare stesa sul piazzale per migliorare il rendimento delle opere. Il programma prevede che i gessetti vengano posati oggi pomeriggio, per dar modo a una giuria artistica di valutare i disegni. A presiederla è stato chiamato Peter Assmann, l’esperto d’arte austriaco chiamato anni fa a dirigere Palazzo Ducale a Mantova. Il tema conduttore è stato ispirato a San Francesco nel seicentesimo anniversario dalla scomparsa. La giuria individuerà i vincitori in tre categorie: maestri madonnari, madonnari esperti e madonnari semplici. Il lavoro premiato diventerà il manifesto della prossima edizione.

La fiera proseguirà anche domani con decine di bancarelle e un omaggio alla tradizione, in questo caso gastronomica, visto che il piatto d’obbligo della manifestazione è un panino col cotechino, alla faccia del caldo torrido.

© Riproduzione riservata