Sei famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni, ventisei nuclei familiari evacuati nel pieno dell'emergenza e una scuola sgomberata. È il bilancio dell'incendio divampato ieri mattina in via Po, nel cuore del quartiere di edilizia popolare 219 di Melito. Un rogo che ha devastato la parte superiore di un edificio di sei piani, danneggiando il tetto e facendo scattare un'imponente operazione di soccorso. Fortunatamente non si registrano feriti né intossicati, ma per sei famiglie si apre adesso il problema di trovare una sistemazione alternativa.
Le fiamme si sono sviluppate dopo le 9 al civico 10 di via Po, all'interno di una mansarda disabitata. In pochi minuti il fuoco ha raggiunto la copertura dello stabile, sprigionando una colonna di fumo nero visibile anche dai comuni vicini. L'allarme ha fatto riversare in strada i residenti, mentre sul posto arrivavano i vigili del fuoco, i carabinieri della tenenza di Melito, gli agenti del commissariato di Giugliano-Villaricca e la polizia municipale.
Il blocco
Per consentire le operazioni di spegnimento è stato necessario interdire l'area e allontanare precauzionalmente tutti gli occupanti della palazzina. Momenti di apprensione anche nel vicino istituto scolastico Antonio De Curtis di via Arno. Il fumo, sospinto dal vento, ha raggiunto l'area della scuola rendendo necessaria l'evacuazione dei piccoli studenti, scortati fuori dagli insegnanti e dai Vigili del Fuoco. Le operazioni si sono svolte senza conseguenze.
I vigili del fuoco, intervenuti con tre squadre, un'autobotte e un'autoscala, hanno circoscritto e spento l'incendio, avviando subito dopo le verifiche sulle condizioni dell'edificio. Nel pomeriggio è arrivato il primo aggiornamento sulle conseguenze del rogo. Dei 26 nuclei familiari inizialmente evacuati, sei restano interessati dai provvedimenti di sgombero preventivo.
Per loro il Comune di Melito sta cercando sistemazioni alternative, in attesa che vengano completati gli interventi necessari a garantire la sicurezza delle abitazioni.
Il sindaco
«Stiamo provvedendo a trovare delle soluzioni alloggiative per i sei nuclei familiari interessati dagli sgomberi», ha annunciato il sindaco Dominique Pellecchia. Il primo cittadino ha inoltre assicurato che «i lavori di messa in sicurezza partiranno già da oggi», mentre per la scuola l'emergenza è sostanzialmente rientrata: «Domani sarà regolarmente aperta, interdetto solo l'uso della palestra». La vicenda è finita anche all'attenzione della prefettura di Napoli. Il prefetto Michele di Bari ha convocato d'urgenza il Centro coordinamento soccorsi, con la partecipazione del Comune, della Regione Campania, dei vigili del fuoco, delle forze dell'ordine e dell'Asl Napoli 2.
Disposte verifiche di staticità da parte dei tecnici comunali insieme ai pompieri. Attivato inoltre un servizio di vigilanza antisciacallaggio ventiquattr'ore su ventiquattro per tutelare gli appartamenti temporaneamente lasciati vuoti. Il timore è che le case possano essere prese di mira dalle bande di ladri che da tempo terrorizzano chi vive nella zona.
Le indagini
La Regione ha assicurato assistenza alle famiglie evacuate. Restano intanto da chiarire le cause dell'incendio. Tra le ipotesi circolate nelle prime ore anche quella di un cortocircuito nella zona del vano ascensore, situato sulla sommità dell'edificio. Si è poi fatta largo la pista di un guasto in un impianto di condizionamento agli ultimi piani. Una ricostruzione che non ha trovato conferme ufficiali da parte degli investigatori. L'incendio, al momento, non ha un responsabile.
L’allarme
La colonna di fumo che si è sviluppata e ha invaso la zona ha fatto temere per la salubrità dell’aria. Da parte degli abitanti è partita la richiesta di monitoraggio delle polveri per scongiurare eventuali rischi per la popolazione e i bambini della vicina scuola. Le squadre dei vigili del fuoco hanno al momento però escluso pericoli tanto che oggi i bambini potranno rientrare nelle aule. Oggi i tecnici del Comune torneranno per verifiche accurate sulla stabilità dell’edificio e per individuare gli interventi necessari sia per la sicurezza antincendio degli appartamenti.