Milan, il caso Estupiñán: bersagliato dai tifosi ma difeso da Amorim. Messaggio chiaro del tecnico

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Calciomercato, i peggiori acquisti estivi della Serie A: c'è anche Estupinan del Milan

Il caso della settimana in casa rossonera ruota attorno a Pervis Estupiñán, il laterale ecuadoriano classe 1998 finito nuovamente al centro di una durissima contestazione da parte della piazza. Nel post-partita dell'infuocato match contro l'Atalanta, il tecnico Rúben Amorim è dovuto intervenire pubblicamente in conferenza stampa per difendere a spada tratta il difensore del Milan, assumendosi la totale responsabilità della sua permanenza a Milano e svelando clamorosi retroscena legati al calciomercato estivo.

La bufera post-Atalanta e i fischi dei tifosi del Milan

Sin dal suo sbarco a Milano, l'ex esterno di Brighton e Villarreal non ha avuto vita facile, subendo le critiche costanti dei sostenitori del Diavolo che lo indicano come uno degli anelli deboli della rosa per via di un rendimento al di sotto delle aspettative. La tensione è esplosa nuovamente domenica scorsa: subentrato nei minuti finali della sfida vinta contro l'Atalanta tra i malumori di San Siro, il numero 2 si è reso protagonista di alcune disattenzioni difensive che hanno rischiato di compromettere il risultato, favorendo la tentata rimonta della Dea.

Pervis Estupiñán (difensore AC Milan), qui durante Milan-Atalanta 3-2 (Serie A 2026-2027)

Le parole di Rúben Amorim: "La responsabilità è mia, credete in lui"

Dinanzi alla contestazione della tifoseria inviperita, Amorim ha voluto fare da scudo al proprio calciatore con dichiarazioni forti e precise, invitando tutto l'ambiente a ritrovare la calma:

«Anche in altri club succede che a volte ai tifosi non piacciano troppo certi giocatori. Dobbiamo aiutare Estupiñán, dobbiamo aiutare i tifosi a capire chi è: lavora davvero duramente. Sta giocando perché sono io a sceglierlo, perché credo in lui e sono convinto che sarà davvero importante per la nostra squadra. Quella sensazione l'ho capita fin dalla prima partita. Dobbiamo semplicemente aiutarlo perché siamo una squadra: se uno dei nostri compagni soffre per questo, tutta la squadra soffre con lui».

Il retroscena di mercato: il doppio no all'Aston Villa e al Benfica

A blindare ulteriormente la posizione dell'ecuadoriano ci sono i fatti dell'ultima sessione di trasferte. Il tecnico portoghese ha infatti confessato di aver bloccato personalmente la cessione di Estupiñán quando il Milan aveva virtualmente chiuso un accordo con l'Aston Villa, ripetendo lo stesso identico rifiuto un mese più tardi davanti a un forte rilancio del Benfica:

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«È un giocatore che ha militato in Premier League e vi posso garantire che a fine mercato avevamo una lista di club che lo volevano. Ma io ho detto di no. Quindi voglio che i tifosi sappiano che è stata una mia totale responsabilità».

Il messaggio lanciato dall'allenatore a Via Aldo Rossi e alla tifoseria è inequivocabile. Adesso la palla passa interamente a Estupiñán, chiamato a rispondere sul campo per invertire le gerarchie del tifo e dimostrare il valore che il suo allenatore gli riconosce.