Minacce, furti e danni: «La gang dell’Appiani». Trenta ragazzini segnalati da bar e residenti anche per le aggressioni ai coetanei

TREVISO - Minacce, intimidazioni, furti, danni e degrado. All’Appiani c’è una gang di giovanissimi che non conosce limiti. Solo negli ultimi giorni ci sono state due aggressioni ai danni di altrettanti giovani. Il primo è stato affrontato mentre passeggiava. «Dammi tutti i soldi che hai», si è sentito dire. Mentre venerdì pomeriggio è finita nel mirino una coppietta di ragazzini seduti in piazza. 

I residenti non ne possono più. Così come i locali della zona. Oltre alla sporcizia lasciata in giro, la gang danneggia anche sedie e tavolini. Ed è anche arrivata a tentare di dar fuoco agli arredi esterni. Episodi sempre più pesanti a pochi metri dalla questura, che per paura le giovani vittime non hanno denunciato. Ma la presenza della sede della Polizia, come raccontano i gestori dei locali, non sembra essere un deterrente. Anzi. Quando qualcuno interviene per dire ai ragazzi di andarsene riceve risposte sprezzanti: «Chiamate pure la Polizia, tanto non ci possono fare niente».

Fuori controllo

A frequentare la piazza è un gruppo che nelle serate più affollate può superare abbondantemente le 30 persone, in gran parte giovanissimi, molti minorenni. Durante il pomeriggio alcuni si ritrovano anche sulla terrazza dell’ex Kofler, nello stabile oggi vuoto che si affaccia sulla piazza. Poi, quando le attività chiudono, la zona diventa teatro delle scorribande. «Ogni mattina troviamo bottiglie, confezioni di cibo e rifiuti ovunque. Tavoli e sedie vengono spostati, scritti con pennarelli o danneggiati - racconta Michelle del bar Sale&Zucchero -. Non sarebbe un problema se si sedessero e poi lasciassero tutto in ordine. Il problema è quello che troviamo il giorno dopo». Una situazione simile viene raccontata da Luca e Marzia dell’Happy Days Café. «Arriviamo la mattina e troviamo sedie spostate, bottiglie, lattine, cartoni della pizza per terra». Proprio per cercare di limitare il problema, all’Happy Days è stata installata anche una telecamera nel plateatico. «Da quando abbiamo fatto capire che la zona è videosorvegliata, qui davanti si sono fatti vedere un po’ meno. Ma il problema si è semplicemente spostato». «Giovedì sera - racconta un altro gestore - alcuni ragazzi giravano ripetutamente dentro e attorno alla piazza con uno scooter, in due e senza casco. Poi hanno iniziato a battere sul vetro del locale e a prendermi in giro. Erano circa le dieci. Due anni fa mi hanno anche dato fuoco ad un tavolino e li ho denunciati».

Le forze dell’ordine

Su un punto i commercianti sono tutti concordi: quando viene chiamata, la Polizia interviene. «Gli agenti sono sempre stati disponibili e sono arrivati anche molto rapidamente e in orari tardi - sottolineano -. Per noi il loro aiuto è fondamentale e li ringraziamo». Le pattuglie intervengono, identificano i ragazzi e fanno allontanare i gruppi. Il problema, raccontano i gestori, è ciò che accade dopo. «Si spostano e magari dopo un po’ tornano - aggiungono -. La sensazione è che sappiano bene di essere in gran parte minorenni e che per questo si sentano tranquilli».

Dal canto proprio, la polizia sottolinea l’importanza di continuare a segnalare questi episodi, non solo attraverso le chiamate ma anche attraverso segnalazioni scritte e denunce. «Noi stiamo facendo il massimo per tutti i cittadini nonostante da tempo siamo sotto organico - spiegano dal sindacato Sap -. Quello che consigliamo ai gestori dei bar e ai residenti è quello di fare una richiesta scritta, da inviare alla Questura, con le problematiche riscontrate e gli orari più critici, così possiamo capire come intervenire in maniera efficace. C’è anche la possibilità di usare l’applicazione YouPol per fare segnalazioni al 113».