Minori stranieri non accompagnati. Il Comune cerca un gestore. Otto posti sono rimasti vacanti

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Due procedure infruttuose e ora Palazzo Merlato ci riprova invitando direttamente gli operatori a partecipare. In totale sono stati creati 10 lotti per 69 posti: gli altri 9 sono stati assegnati, l’ultimo no.

Minori stranieri fuori da un centro in una foto di repertorio Nel tondo l’arrivo di una nave con i. migranti al porto

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Due procedure di affidamento andate deserte. E così ora il Comune, per la gestione di otto posti destinati a minori stranieri non accompagnati all’interno del sistema di accoglienza, ha avviato una nuova procedura negoziata senza bando per gestire il servizio dal 1 settembre 2026 al 31 dicembre 2028.

Andiamo con ordine. Nel territorio di Ravenna sono 69 i posti letto destinati ai minori stranieri non accompagnati. E sono stati suddivisi in 10 lotti, in base alle tipologie di accoglienza: di questi 9 sono stati assegnati a realtà del territorio, che subentreranno dal 1 agosto. Il decimo lotto però è rimasto fuori: due procedure sono andate deserte. L’ultima si è chiusa il 21 luglio. Ora il Comune ci riprova con una procedura negoziata senza bando, sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, invitando operatori individuati sulla base della conoscenza e delle comunità educative operanti sul territorio in possesso del requisito tecnico organizzativo.

"Fino all’anno scorso avevamo costituito un raggruppamento temporaneo di imprese con Arcobaleno, Solco e Cidas – spiega Patrizio Lamonaca, direttore generale del Nuovo Villaggio del Fanciullo –. Il nuovo bando invece prevedeva 10 lotti diversi, e ognuno ha partecipato separatamente a quelli che ha ritenuto più opportuni. Noi non ce ne siamo aggiudicato nessuno". Per quanto riguarda il decimo, quello nel mirino, "non c’è stata nessuna offerta. Noi non abbiamo partecipato: abbiamo deciso di riconvertire gli spazi e di lavorare su un’altra tipologia di minori, ovvero quelli devianti, a rischio devianza o con situazioni da ’codice rosso’, come l’aver vissuto dei maltrattamenti in famiglia. Abbiamo deciso di uscire definitivamente da quel progetto: dispiace per i ragazzi, perché in 15 anni di lavoro ne abbiamo conosciuti tanti con molta voglia di fare e di lavorare, ma è un sistema complesso dal punto di vista della rendicontazione. Noi gestivamo 20 posti e avevamo un’amministrativa dedicata solo a questo, era impegnativo".

Al momento al Nuovo Villaggio del Fanciullo sono ancora presenti 6 minori stranieri non accompagnati: "Uno di loro dal 1 agosto esce dal progetto. Gli altri 5 andranno a MondoDonna, una realtà di Bologna che gestirà due appartamenti di proprietà del Comune di Ravenna". Altri lotti sono andati a Cidas e Solco.

Il soggetto che si aggiudicherà il lotto mancante deve poter garantire la presenza di una serie di servizi ritenuti essenziali: accoglienza materiale, mediazione linguistico-culturale, orientamento e accesso ai servizi del territorio, insegnamento della lingua italiana e inserimento scolastico, formazione e riqualificazione professionale, orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo, abitativo, sociale e legale, tutela psico-socio sanitaria, reperibilità, pronto intervento 24 h su 24 e pronta accoglienza.

Sara Servadei

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