Napoli, l'inchino al Maradona e gli occhi sul mare: Allegri 28 anni dopo

Partiamo da una curiosità: il volo Ita 1287 che ha portato ieri mattina Max Allegri da Milano a Napoli aveva registrato 15 minuti d'anticipo rispetto all'arrivo previsto. Ma la pista di Capodichino era sovraffollata visto anche il periodo particolare, costringendo così il pilota a diverse virate sul Golfo prima di poter atterrare. La rotta cambiata ha così portato il velivolo prima su Ischia e poi su Fuorigrotta, sorvolando lo Stadio Maradona. Come fosse una presentazione a 28 anni dall'ultima volta. Quella che sarà la prossima casa per Max, prima ancora di quella che cercherà - e troverà - nel centro città. La prima giornata da napoletano per Allegri è cominciata così, con la corsa verso Castel Volturno e l'attesa per il lavoro che sta per cominciare. Un approccio tutt'altro che soft: al centro tecnico ha subito incrociato lo staff medico ed è stato raggiunto dal ds Manna, prima ancora che il suo staff (Landucci già in città da domenica, ieri arrivati anche Borri e Magnanelli) arrivasse in città. Insomma, il nuovo ciclo è cominciato ed è cominciato secondo le migliori intenzioni. Quelle che oggi vedranno Max per la prima volta all'attesa di Napoli.

SUL PALCO

Appuntamento alle 11.30 sul palco del Real Teatro di San Carlo, una cornice di tutto rispetto per un allenatore di tutto rispetto. Max ha visitato Castel Volturno, quello che sarà il prossimo quartier generale e che da oggi si popolerà sul serio. Sono attesi tutti i big tra oggi e giovedì: Di Lorenzo e Politano, Hojlund e Buongiorno, Rrahmani e Anguissa. Solo i partecipanti al Mondiale non ci saranno, attesi tra Dimaro e Castel di Sangro per poter conoscere - ma solo fisicamente, perché Allegri ha già saputo farsi conoscere a distanza - il nuovo allenatore, il nuovo staff, il nuovo ciclo e mettersi a disposizione. Un pomeriggio di basi gettate quello di ieri: Max si è presentato a tutto il personale al lavoro, ha spiegato ai presenti gli obiettivi minimi del prossimo periodo - quello dei due ritiri - e poi quelli da raggiungere tra un mese, quando la stagione sarà alle porte. Dal punto di vista fisico non ha dubbi, ma ha ovviamente chiesto allo staff uno storico che possa consentirgli di evitare quanto accaduto un anno fa: i mille infortuni che hanno messo in ginocchio la squadra di Conte. Da Antonio a Allegri, il passo sembra enorme. Come accaduto dodici anni fa alla Juventus, la stessa eredità. Con la missione di continuare la striscia di vittorie che pure in azzurro non è stata male con uno scudetto e una Supercoppa in due anni. Al teatro questa mattina ci sarà il tutto esaurito: un sold out da oltre mille persone tra stampa e invitati del club, che ha lavorato a lungo per raccogliere il sì del teatro.

Allegri a Napoli, a cena con Aurelio De Laurentiis e Giovanni Manna

A fare gli onori di casa sarà il sovrintendente Fulvio Adamo Macciardi, tra gli invitati anche il sindaco Gaetano Manfredi (già presente sul tema stadio la scorsa settimana) sul palco Max non sarà lasciato solo dal suo nuovo presidente, che dopo una prima fase di studio non ha mai avuto troppi dubbi sull'eredità da consegnare dopo il biennio contiano. Il patron azzurro non vuole saperne di perdersi qualche ora di Max: anche ieri ha seguito da vicino la giornata del suo nuovo allenatore, che ovviamente in questi primi giorni pre ritiro farà base al solito Hotel De Bonart di Corso Vittorio Emanuele, abituale punto di ritrovo per la famiglia De Laurentiis e nella serata di ieri anche teatro del primo incontro tra tutte le parti in città. Poi, in serata, la prima cena di rito a Piazza dei Martiri, come da copione. La vita napoletana di Max sarà condivisa con Nina Lange Barresi, compagna del toscano da un lustro, che lo aveva seguito anche con la Juventus e il Milan nell'ultima stagione. Altra curiosità: i rumors sulla coppia vanno avanti dal 2021, ma la prima apparizione allo stadio di Lady Allegri era arrivata in una sfida tra i bianconeri e il Napoli nel dicembre del 2023 decisa da Gatti. Un conto con la storia da chiudere quanto prima. C'è ovviamente attesa per quelle che saranno le prime parole da azzurro, ma una indicazione era arrivata già da De Laurentiis: «Allegri è un aziendalista, andremo molto d'accordo» aveva ricordato ai presenti. e in effetti la storia del toscano lo racconta: ma non è di certo uno che accetta a scatola chiusa. Scegliere Napoli per rilanciarsi è un rischio, ma un rischio calcolato. Gli azzurri avevano bisogno di lui dopo conte e lui aveva bisogno degli azzurri dopo il Milan. Ma è un matrimonio d'amore prima ancora che di convenienza. Un matrimonio che comincerà oggi in una delle location più belle che la città può offrire. Bellezza, appunto, quella che tutti a Napoli vogliono ritrovare e rivedere. Vincendo, ovviamente, fattore che è già nel dna di Max.