Natalie Harp, chi è la “stampante umana” di Trump. «Sempre al suo fianco, è ossessionata». Era tra i pochi a bordo dell'aereo segreto da Ankara

Trentacinque anni, ex conduttrice televisiva dichiaratamente conservatrice, Natalie Harp è l'assistente “ombra” del presidente americano Donald Trump. Dopo il vertice Nato dello scorso 8 luglio, quando era scattato l'allarme di un possibile attentato orchestrato dall'Iran ai danni del presidente, Harp è stata una delle poche a salire con lui sull'aereo militare all'aeroporto di Ankara, lasciando il segretario di Stato, quello del Tesoro e la portavoce della Casa Bianca a bordo dell'Air Force One. «Trump apprezza l'attenzione e il fatto che lei sia totalmente dedita e leale», ha dichiarato un consigliere della Casa Bianca alla CNN. «Non ha ripensamenti, non si pone domande».

La "stampante umana"

La rapida ascesa di Harp nell'entourage di Trump si è distinta sin dal suo ingresso nello staff nel 2022 per la sua forte dedizione al presidente. Nello specifico, Harp si occupa di pubblicare i post sui social del presidente e rispondere alle “fake news” sul suo conto, che poi stampa e consegna direttamente a Trump. Per questo, secondo i media statunitensi, viene chiamata la “stampante umana”.

A dimostrazione di quanto sia diventata indispensabile per Trump, un parlamentare repubblicano ha osservato che, sebbene a volte si rivolgano direttamente al presidente, si assicurano sempre che Harp ne sia al corrente.

Il rapporto tra Harp e Trump

Il primo contatto tra i due risale al 2016, dopo che Harp aveva cercato per anni di entrare nelle grazie di Trump, al punto che il Secret Service l'aveva inserita in una lista di possibili “stalker”.

Un rapporto che anche il fratello di Harp, parlando con i tabloid, aveva definito “tossico”. Un episodio che riassume perfettamente la devozione di Natalie al presidente risale all'ottobre del 2023, quando Trump doveva presentarsi in tribunale a New York per affrontare l'ennesima controversia legale che lo riguardava. Ma c'era un altro problema. Nel Suv che avrebbe scortato il presidente non c'era posto per Harp, che insisteva sul fatto che Trump le avesse chiesto personalmente di presenziare all'udienza. Harp è quindi saltata nel bagagliaio, decisa a non rimanere indietro.

Questa settimana il rapporto tra il presidente e la sua assistente è tornato sotto i riflettori dopo che il senatore democratico Jon Ossoff l'ha menzionata in un suo discorso. Il senatore della Georgia ha criticato il presidente dicendo che «non ha voglia di fare il suo dovere, vuole solo viaggiare con Natalie sul loro palazzo volante». Il commento ha scatenato l'indignazione della Casa Bianca, che ha ripetutamente etichettato Ossoff come un «imbarazzante ragazzino effeminato appassionato di teatro» e un «perdente di poco conto», attirando inoltre un'enorme attenzione mediatica.

La nuova First Lady

Poco tollerata anche dallo staff della Casa Bianca, nell'ultimo periodo Harp è diventata una presenza sempre più assidua al fianco del presidente. Dopo le dichiarazioni di Trump, che aveva parlato di Harp come «l'unica che mi vuole bene come mia moglie e i miei figli», i media americani sono arrivati persino a pensare che lei possa essere la First Lady di facto, considerando che nell'ultimo periodo di Melania Trump non c'è stata più traccia.

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