Nell'Aretino 2 cippi ricordano Alex Zanardi - Notizie - Ansa.it

Due cippi per ricordare Alex Zanardi e il suo passaggio da Castiglion Fiorentino (Arezzo) il 19 giugno 2020, durante la staffetta Obiettivo Tricolore, il progetto ideato dallo stesso campione paralimpico per trasmettere un messaggio di rinascita attraverso lo sport.
Le installazioni commemorative sono state inaugurate questa mattina in viale Bartolomeo della Gatta e alla cosiddetta curva di Brolio, lungo la strada provinciale 27 Castroncello-Brolio.
L'iniziativa, nata dalla volontà di cittadini e privati con il sostegno dell'amministrazione comunale, vuole custodire la memoria di una giornata rimasta impressa nella comunità castiglionese. Zanardi, scomparso lo scorso maggio, attraversò il territorio in handbike alla testa del gruppo della staffetta, che coinvolgeva oltre cinquanta atleti paralimpici in un viaggio attraverso l'Italia.
"Vogliamo che questi due cippi siano un segno concreto del legame tra Alex Zanardi e Castiglion Fiorentino. Il suo esempio di coraggio, determinazione e attenzione agli altri merita di essere custodito e tramandato, soprattutto alle nuove generazioni", ha detto il sindaco Mario Agnelli. Tra i ricordi più significativi di quel passaggio c'è la sosta a Brolio, dove alcuni abitanti fermarono Zanardi per donargli una collanina con un cuore tricolore, un gesto semplice e affettuoso rimasto nella memoria della comunità. Ancora vivo anche il ricordo del passaggio lungo viale Bartolomeo della Gatta, dove Zanardi affrontò una curva in handbike alla testa della staffetta. "Mi rimase impressa la tenacia, l'attenzione e la cura con cui affrontava il percorso, senza poter immaginare quello che sarebbe accaduto poche ore dopo", ha proseguito il sindaco. Nel pomeriggio del 19 giugno 2020, infatti, Zanardi rimase coinvolto nel grave incidente in handbike nel territorio di Pienza. Al suo fianco, nella tappa da Firenze a Castelnuovo dell'Abate, nel comune di Montalcino, c'era anche il castiglionese Enrico Fabianelli. Appassionato di ciclismo, Fabianelli aveva continuato a coltivare la propria passione dopo la diagnosi di sclerosi multipla ricevuta nel 2010. La sua determinazione aveva colpito Zanardi, che lo aveva voluto nella staffetta.

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