Oggi nasceva Michelangelo Antonioni: ecco per voi i migliori film in streaming del grande regista

Nato a Ferrara il 29 settembre 1912, Antonioni ha diretto alcuni tra i lungometraggi più importanti degli anni '60 e '70. A dimostrarlo i seguenti film in streaming.

Il 29 settembre 1912 nasceva a Ferrara il genio cinematografico di Michelangelo Antonioni. Nessun altro cineasta ha saputo quanto lui portare sul grande schermo il malessere esistenziale dell’essere umano, trasformandolo in esperienze visive ed emozionali  impossibili da dimenticare. Ecco per voi cinque dei suoi migliori film in streaming. marca purtroppo all'appello delle piattaforme Professione: reporter, capolavoro del 1975 con un grande Jack Nicholson. Buona lettura.

Cinque film in streaming diretti dall'indimenticato Michelangelo Antonioni

  • L’avventura 
  • Deserto rosso
  • Blow Up
  • Zabriskie Point
  • Al di là delle nuvole

L’avventura (1960)

Il film che impone definitivamente Antonioni e la sua poetica traccia un solco netto nella storia della nostra cinematografia. Diretto in condizioni produttive quasi proibitive, L'avventura sfrutta magistralmente gli scenari naturali stilizzati delle isole Eolie e della Sicilia per creare un’ambientazione che riflette lo spaesamento psicologico e sentimentale dei protagonisti. Monica Vitti viene lanciata nell’Olimpo del cinema mondiale, Lea Massari e Gabriele Ferzetti a supporto sono semplicemente eccezionali. Premio della Giuria a Cannes, questo film decostruisce la narrazione temporale per costruirne una interna, mentale di potenza unica. Disponibile su Rakuten TV, Amazon Prime Video.

Deserto rosso (1964)

Leone d'Oro a Venezia per il film che vede ancora una volta protagonista la “musa” Monica Vitti insieme a un altrettanto intenso Richard Harris. Deserto rosso sfrutta questa volta gli alienanti scenari industriali del Nord Italia per raccontare una nuova storia di isolamento, dolore e alienazione. La fotografia straordinaria di Carlo di Palma incornicia i personaggi dentro dominanti cromatiche che li siolano tra di loro e dal resto del mondo. Altro film di rottura, scandito da un lavoro sull’immagine e sul suono di fattura incredibile. Uno dei migliori e più complessi lungometraggi degli anni ‘60, e non soltanto per quanto riguarda la nostra industria. Raggelante e bellissimo. Disponibile su Infinity +, Amazon Prime Video.

Blow Up (1966)

Altro capolavoro incredibile, che questa volta ribalta le coordinate dello spaesamento quando il protagonista si ritrova a dover indagare la realtà, la sua realtà, filtrandola attraverso la riproduzione fotografica. David Hemmings come protagonista di Blow Up è intenso e perfetto, Vanessa Redgrave seducente, la Swinging London come teatro di questo sparsamente percettivo si fa cornice insostituibile. Palma d’Oro a Cannes, nomination all’Oscar per la regia e sceneggiatura. La sequenza del “disvelamento” è di una potenza espressiva inarrivabile. Un film superbo, mai manierista eppure composto da un ritmo interno personalissimo. A livello mainstream, il capolavoro di Antonioni. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video.

Zabriskie Point (1970)

Un lungometraggio che diventa immediatamente simbolo della controcultura grazie soprattutto alla leggendaria sequenza finale. Storia di ribellione giovanile che si consuma nel deserto che rappresenta il vuoto cosmico, quello dei sentimenti e dei valori, della civiltà e delle istituzioni. Mark Frechette e Daria Halprin sono protagonisti indimenticabili di Zabriskie Point, film di confine che Antonioni spinge fino ai confini delle sue potenzialità cinematografiche. Il risultato è spiazzante, straordinario da vedere, forse vagamente compiaciuto ma impossibile da dimenticare. La sequenza dell’esplosione finale è entrata di diritto nella storia del cinema, un momento vigoroso e intenso come pochi altri. Notevole esercizio di stile, con un cuore comunque vibrante. Disponibile su Apple Itunes.

Al di là delle nuvole (1995)

Diretto a quattro mani con l’amico geniale Wim Wenders, Al di là delle nuvole rappresenta una sorta di canto del cigno per Antonioni, che cuce quattro storie separate tra loro attraverso un filo narrativo estremamente tenue, ma ideale per riassumere il suo discorso sull’amore, sulle relazioni umane, sulla perdita e la confusione esistenziale. Un lungometraggio con un cast incredibile che comprende John Malkovich, Sophie Marceau e Kim Rossi Stuart. Non tutto funziona, alcuni momenti sono piuttosto impalpabili, ma il tocco profondo e sensibile di Antonioni fa spesso capolino. Progetto che merita di essere visto anche non fosse che per la grazia con cui è stato girato. Disponibile su Amazon Prime Video.