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- Omaggio della città a Sant’Emidio: "Il basilico è la pianta dei re. Simbolo di resurrezione e vita"
Una giornata ricca di emozioni, di preghiera ma anche di musica e di spettacolo: migliaia di fedeli hanno visitato la Cripta dove sono riposte le spoglie del Santo di Treviri. Notte con tombolata e fuochi.

Una giornata ricca di emozioni, di preghiera ma anche di musica e di spettacolo: migliaia di fedeli hanno visitato la Cripta dove sono riposte le spoglie del Santo di Treviri. Notte con tombolata e fuochi.

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Ascoli, 6 agosto 2026 – È stata una festività di Sant’Emidio come al solito ricca di emozioni, di preghiera ma anche di musica e di spettacolo, con migliaia di fedeli che hanno reso vista alla Cattedrale e alla Cripta dove sono riposte le spoglie del Santo di Treviri protettore dal terremoto. Una festa iniziata prestissimo, alle 5.45, quando si è tenuta davanti al sagrato della Cattedrale, gremito di persone nonostante l’orario, la tradizionale benedizione delle migliaia di piantine di basilico da parte dell’arcivescovo Gianpiero Palmieri in onore di Sant’Emidio, co-patrono della Città e della Diocesi di Ascoli, insieme alla Madonna delle Grazie. Alle 10 le piantine di basilico erano state vendute tutte per una tradizione che si è rinnovata con grande successo.
Ma perché il basilico? A spiegarne il significato è stato lo stesso Vescovo Gianpiero nella predica fatta prima della benedizione: "L’origine e il motivo della presenza del basilico in questa festa, che significa "la pianta del re" - ha spiegato Monsignor Palmieri - è dovuto al fatto che, secondo la tradizione, la tomba di Sant’Emidio alle Grotte, nell’XI secolo, anno in cui fu traslato il corpo del Santo in Cattedrale, la tomba di Sant’Emidio era circondata da questa pianta. Il giorno di Sant’Emidio ci pone nella stessa dimensione della Pasqua.
Il giorno di Pasqua inizia con la Resurrezione di Gesù all’alba. Secondo la tradizione, Sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino, riconobbe il luogo del Calvario e il punto in cui era nascosta la Croce grazie alla pianta del basilico. Il basilico è la pianta del Re, e il Re è il Signore Gesù, che vince la morte, sconfigge la notte e trionfa sul peccato. Per questo motivo, anche sulla tomba di Sant’Emidio il segno è rappresentato dalla pianta del basilico, il cui profumo intenso richiama la presenza di qualcosa di più grande".
La festività di Sant’Emidio è poi proseguita per le vie del centro con l’esibizione del Corpo Bandistico di Venagrande. Poi in Piazza Sant’Emidio il sindaco Marco Fioravanti ha consegnato degli omaggi ai cittadini di nome Emidio ed Emidia. Alle 11 è stata celebrata la solenne Pontificale con Benedizione Papale, presieduta da Sua Eminenza il cardinale Fabio Baggio. Tanti i turisti presenti nonostante il grande caldo e tanti gli ascolani che hanno continuato ad affollare il centro storico fino alle ore 18 quando l’arcivescovo Palmieri ha celebrato la Santa Messa solenne, al termine della quale è partita la tradizionale processione in onore di Sant’Emidio, che ha attraversato le vie del centro cittadino seguita anche qui da centinaia di fedeli.
Al termine della Processione, in Piazza del Popolo, si è esibita la On Air Band seguita dallo spettacolo della Compagnia dei Folli e dallo show dei Piceno Pizzicati con il ‘Triortaki’.
A mezzanotte dal palco sistemato in Piazza del Popolo è stata estratta la tombola di Sant’Emidio con il primo premio da 10.000 euro e il secondo da 2.000 euro. Infine, spazio all’emozionante spettacolo pirotecnico dei fuochi d’artificio nel lato sud della città. Il programma dei festeggiamenti si concluderà oggi alle ore 18 con la celebrazione di ringraziamento per gli iscritti alla Pia Unione di Sant’Emidio e questa sera alle 21.30 con il concerto (altro servizio nel fascicolo Estate) della cover band dei Pooh.
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