Il salto temporale è stato un espediente narrativo attuato da Eiichiro Oda per mostrare un’evoluzione sostanziale dei protagonisti e di altri personaggi importanti nell’universo di One Piece. Tuttavia, soprattutto nel caso dei Mugiwara, non tutti hanno ricevuto un trattamento significativo, e ancora oggi, a distanza ormai di oltre 500 capitoli dal timeskip ci sono esponenti della ciurma trascurati e persino peggiorati rispetto alla prima parte.
Nico Robin
Nico Robin sta lentamente progredendo con le sue ricerche e raramente ha mostrato di cosa è capace sul campo di battaglia grazie al frutto Fior Fior. Il suo ruolo è lasciato in disparte per favorire gli altri Mugiwara, principalmente il Monster Trio come nella maggior parte dei casi, e anche l’incontro con Sauro su Elbaf è stato sbrigativo e poco emozionante. Robin ha un potenziale su più fronti, sia quello dell’archeologia sia quello combattivo, ma appare costantemente, e ingiustamente, sprecato.
Usop
L’arrivo nella terra dei giganti per molti appassionati equivaleva al tanto atteso potenziamento per Usop. Ma il cecchino dei Mugiwara non ha ricevuto né una nuova arma né progetti per creare proiettili originali né altri elementi che possano renderlo più decisivo e incisivo sul campo di battaglia. Ancora una volta Usop fatica ad avvicinarsi a Luffy, Zoro e Sanji, ed è ormai da centinaia di capitoli, dal suo colpo calcolato alla perfezione scagliato durante la saga di Dressrosa, che non riesce a emergere o avere un momento rilevante.
Chopper
Concludiamo con il Mugiwara più trascurato della serie. Chopper è ormai ridotto quasi al ruolo di mascotte della ciurma, sempre pronto ad aiutare gli altri ma attento a tenersi lontano da scontri e duelli, anche se con le sue varie forme riuscirebbe a respingere certamente qualche avversario secondario e ad aiutare concretamente i compagni. Inoltre, non ha momenti introspettivi o flashback dedicati da moltissimo tempo, e Oda non sembra volerlo liberare dal pericolo che caratterizzano le sue forme più potenti, relegandolo ad un ruolo marginale e volto quasi solo a spiccare nei siparietti comici.