Congelato l’appalto da 2,7 milioni andato a una ditta osimana. Progetto Civico: «Il Comune faccia chiarezza»

di Matteo Valeri
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martedì 1 settembre 2026, 05:15
OSIMO - Quale futuro per il Palascherma? Il bando di gara per la costruzione del nuovo palas e delle strutture per le arti marziali presso la Vescovara di Osimo è stato sospeso dal Tar Marche. La procedura di appalto è attualmente in stallo, in attesa dell'udienza di merito prevista per il 21 ottobre. Sarà allora che si discuterà il ricorso e si decideranno le sorti del progetto.
La storia
L'appalto per l'opera, dal valore totale di circa 3,3 milioni di euro, era stato originariamente assegnato a maggio 2026 alla ditta B.C. Appalti Srl di Osimo. Tuttavia, l'intero processo è stato interrotto a seguito di un ricorso presentato al Tribunale Amministrativo Regionale dalla seconda ditta in graduatoria. Il progetto include una moderna struttura polifunzionale caratterizzata da una palestra di scherma con 8 pedane e un'area dedicata alle arti marziali con un tatami centrale. Questa iniziativa è concepita anche per supportare la candidatura di Osimo come Città Europea dello Sport 2028. E pensare che nel 2026 l’iter aveva seguito il suo percorso. A gennaio c’era stata l’apertura del bando gestito dalla Stazione Unica Appaltante della Regione Marche per un importo a base d'asta di circa 2,9 milioni di euro. A Maggio l’affidamento ufficiale dell'appalto e alla gara avevano partecipato 19 aziende. I lavori erano stati aggiudicati alla ditta B.C. Appalti Srl di Osimo con un ribasso dell'8%, per un valore complessivo di 2.731.956 euro. L'opera era stata inizialmente sbloccata a inizio 2025 per non perdere i finanziamenti. Il quadro economico prevede un finanziamento di 1,5 milioni di euro da parte del Dipartimento dello Sport e la restante quota a carico del bilancio comunale. La struttura multidisciplinare prevede due macro-aree da 355 metri quadri ciascuna: palestra di scherma con l'installazione di 8 pedane regolamentari e la palestra arti marziali, dotata al centro di un tatami da 14x14 metri. L'inizio dei lavori è ora vincolato alla decisione del Tar delle Marche, che dovrà pronunciarsi sulla legittimità della gara d'appalto. «Abbiamo protocollato questa mattina un’interrogazione consiliare sul nuovo Palascherma, dopo la sospensione della procedura di gara disposta dal Tar Marche – scrivono in una nota Progetto Civico - Un’opera da circa 3,3 milioni di euro, finanziata anche con circa 1,5 milioni di euro di fondi “Sport e Periferie” e con un mutuo di circa 1,8 milioni di euro a carico del Comune. Il Tar ha sospeso le operazioni di gara e l’udienza di merito è fissata per il 21 ottobre 2026. Chiediamo quindi all’Amministrazione di fare chiarezza su un punto fondamentale: quali sono oggi i rischi per l’aggiudicazione, per i tempi di realizzazione dell’opera e soprattutto per il finanziamento pubblico ottenuto? Vogliamo inoltre sapere quali conseguenze potrebbe avere un eventuale ulteriore ritardo sul bilancio comunale e quali siano, oggi, i tempi realistici per l’avvio dei lavori. Su un’opera di queste dimensioni e con un impegno finanziario così rilevante per il Comune, i cittadini hanno diritto a conoscere con precisione la situazione e i possibili scenari».
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