Ottant’anni fa a Desio moriva Achille Grandi a Desio ma la città sembra averlo dimenticato

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L’abitazione si trova ancora nella strada che porta il suo nome. Nessuna commemorazione locale però per il politico e sindacalista, padre costituente e fondatore delle Acli

Achille Grandi in una foto d'epoca

Achille Grandi in una foto d'epoca

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Desio (Monza Brianza), 28 settembre 2026 – Ottant’anni fa moriva a Desio Achille Grandi, politico e parlamentare comasco, padre costituente, fondatore e primo presidente delle Acli, nonché uno dei padri del sindacato.

Grandi è deceduto a Desio, dove ha trascorso gli ultimi anni della sua vita in un piccolo appartamento messo a disposizione da un amico per sfuggire alle persecuzioni del regime fascista.

L’abitazione

Quell’abitazione si trova nella strada che oggi porta il suo nome. È qui che Grandi ha trovato rifugio e, negli anni successivi, ha continuato a coltivare il suo impegno politico e sindacale. Peccato che, a differenza di Como, nessuno qui si sia ricordato dell’ottantesimo anniversario della sua scomparsa.

Nato a Como nel 1883, figlio di un operaio, Grandi aveva conosciuto direttamente il mondo del lavoro. Tipografo, si era avvicinato al movimento sociale cattolico e aveva cominciato molto presto a occuparsi di organizzazione dei lavoratori. Nel 1918 era tra i protagonisti della nascita della Confederazione Italiana dei Lavoratori, il grande sindacato di ispirazione cattolica che negli anni successivi sarebbe diventato una delle principali realtà del movimento sindacale italiano.

Il “no” al fascismo

Con l’avvento del fascismo aveva mantenuto le proprie convinzioni e la propria opposizione al regime, pagando anche personalmente il prezzo di quella scelta. È in questo contesto che arriva a Desio, per sottrarsi alle persecuzioni. La città non sarebbe però rimasta soltanto un rifugio.

Dopo la caduta del fascismo, Grandi torna infatti al centro della vita politica e sindacale nazionale. Nel 1944 partecipa al Patto di Roma, che porta alla nascita della Cgil unitaria insieme alle componenti comunista e socialista. Nel nuovo sindacato rappresenta la componente democristiana e diventa uno dei protagonisti della ricostruzione del movimento dei lavoratori.

Padre fondatore

Da Desio continua la sua attività. Nel 1945 è tra i protagonisti della nascita delle Acli, delle quali diventa il primo presidente nazionale. Nel 1946 viene eletto all’Assemblea Costituente e, dal luglio, ne diventa vicepresidente.

Le condizioni di salute di Grandi peggiorano, ma il suo impegno non si interrompe. Ancora nell’estate del 1946 partecipa a incontri con i sindacalisti cattolici della Brianza sostenendo la necessità di mantenere l’unità sindacale, proprio mentre il mondo cattolico si interroga sulla possibilità di dare vita a una nuova organizzazione autonoma. Per lui un’attività intensa fino agli ultimi giorni della sua vita.

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