Paola Iezzi su X Factor, Eurovision e Sanremo

paola iezzi

Tra i protagonisti della presentazione dei nuovi palinsesti Sky c’era anche Paola Iezzi, pronta a tornare dietro il banco dei giudici di X Factor dopo il successo della scorsa edizione. Per l’artista, reduce dalla vittoria nel talent con Mimì, il programma rappresenta molto più di una semplice esperienza televisiva: è un’occasione per condividere la propria esperienza con i giovani talenti e contribuire alla loro crescita artistica. A margine dell’evento, Paola ha parlato della nuova stagione, dell’arrivo di Irama in giuria e delle novità che riguarderanno il Festival di Sanremo e l’Eurovision.

Intervista a Paola Iezzi alla presentazione Palinsesti Sky

Paola, bentrovata su SuperGuidaTV. Si torna a X Factor: che bilancio fai della scorsa stagione e come stai vivendo questa nuova avventura?

«La stagione precedente è stata una vera figata, perché ho vinto con Mimì. È stato un anno meraviglioso e il compimento di un grande impegno che ho messo in qualcosa che amo molto. Mi ha regalato emozioni bellissime, diverse da quelle che vivi quando fai soltanto la cantante, ma sempre legate alla musica, che resta il centro di tutto. Poter trasferire a ragazzi giovani una parte di ciò che hai imparato nel tuo percorso e accompagnarli verso il successo è qualcosa di molto gratificante. Per questo considero la scorsa stagione un’esperienza davvero straordinaria. Anche quest’anno le sensazioni sono molto positive. Credo che sarà una bellissima edizione. C’è Irama, che rappresenta una novità importante nella squadra dei giudici, e ci saranno altre sorprese. Non voglio spoilerare nulla, ma posso dire che il gruppo è fantastico, siamo molto affiatati e Giorgia è splendida come sempre. Ci sono tutti gli ingredienti per una grande stagione.»

Cosa rappresenta per una cantante ottenere anche il consenso del pubblico attraverso un programma come X Factor?

«In realtà non considero X Factor semplicemente un programma seguito da un pubblico televisivo. Certo, è uno show che va in televisione, ma ha un legame molto forte con l’arte e con la musica. Per questo lo considero qualcosa di più ampio. Non voglio dire che la televisione non abbia profondità, ma X Factor possiede delle caratteristiche che lo rendono molto vicino al mondo musicale e artistico. È proprio questa particolarità a renderlo uno show unico nel suo genere.»

Si parla molto delle novità del Festival di Sanremo. Cosa pensi della possibilità di avere un rappresentante italiano per l’Eurovision distinto dal vincitore del Festival?

«Penso che qualcuno, finalmente, abbia deciso di farlo. È una soluzione di cui si parlava da tanto tempo e che molti auspicavano. Credo sia corretto che l’Eurovision possa avere un rappresentante selezionato in base alle caratteristiche richieste da quel contesto specifico. Poi magari coinciderà con il vincitore di Sanremo, ma potrebbe anche non essere così. L’importante è che venga scelto l’artista più adatto a quel tipo di palcoscenico e a quel tipo di competizione.»

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