Parma, dopo Cuesta c’è Gilardino in pole: ma ci sono anche altri tre nomi

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La tranquilla domenica dei tifosi del Parma è stata stravolta da uno scossone improvviso. Carlos Cuesta non è più al timone dalle 16.50 di ieri. La decisione sarebbe arrivata dopo «un confronto interno tra società e allenatore», si legge nella nota ufficiale diffusa dal club per annunciare il ribaltone. «Non vi erano più i presupposti tra le parti per proseguire il rapporto professionale». Divergenze profonde legate ad aspetti tattici. Un fulmine a ciel sereno ha squarciato la domenica soleggiata dei calciofili parmigiani. In Cittadella, luogo sacro da queste parti dove un tempo bazzicavano Scala e i suoi ragazzi, la notizia del divorzio (che il Parma definisce “consensuale”) è diventata rapidamente l'argomento principale di discussione. Padri di famiglia con gli occhi incollati allo schermo del telefonino, mogli in attesa di capire cosa stesse succedendo. Ma la risposta è da ricercare nelle settimane scorse. 

Cuesta via dal Parma: cosa è successo

Perché se «sono venute a mancare le condizioni necessarie affinché si potesse proseguire il lavoro intrapreso», vuol dire che qualche scricchiolio si era avvertito anche prima della gara del Tardini contro il Genoa. Eppure si pensava che dopo il 2-1 il club fosse convinto di proseguire con Cuesta, pure se i contatti preventivi con qualche allenatore (vedi Gilardino) si erano già registrati, ma rientravano nell'ordine delle cose. Intanto Carlos e i suoi avevano mostrato resilienza, impermeabilizzando l’ambiente, inattaccabile dalle voci provenienti dall'esterno. Tanto che nell'ultima gara Delprato e compagni hanno lasciato in campo l'anima. De Rossi, battuto, alla fine è rimasto in sella. Cuesta, vincitore, è sceso da cavallo nell’incredulità dei suoi calciatori, lasciati liberi per tre giorni e raggiunti dalla notizia via social. In effetti a metà settimana c’erano stati dei colloqui tra dirigenza e allenatore con visioni chiaramente differenti. Discussioni accese su aspetti tattici e organizzativi decisive per l'addio. Cuesta lascia il Parma al 13esimo posto. L'anno scorso aveva centrato la salvezza con cinque giornate d'anticipo e da più giovane allenatore di sempre in Serie A.

Panchina Parma, c'è Gilardino e non solo

Oggi toccherà al preparatore dei portieri, Pavarini, al Fitness Coach Persichetti e al Rehab Coach Morabito dirigere la seduta. «È stato un anno e mezzo intenso dove ho dato tutto me stesso, fino all’ultimo giorno, per una squadra e per un club ai quali mi sono legato profondamente - ha scritto Carlos sul suo profilo Instagram -. Purtroppo non ci sono più le condizioni per proseguire questo percorso, ma questo non cambia il valore di un’esperienza ricchissima, che porterò sempre con me». In pole per sostituirlo c’è Alberto Gilardino che da Parma è passato lasciando una traccia profonda da calciatore dal 2002 al 2005 con 96 presenze e 50 gol. Avrebbe già riferito ai suoi amici di Parma di essere pronto per montare in sella. Più defilati Zanetti e D'Aversa. Suggestiva la soluzione interna con la promozione di Nicola Corrent dalla Primavera.