L’"Operazione" è andata buon fine, raccolti fondi per l’ospedale Salesi ricordando Protti e Baresi

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Sul campo vince la squadra bianca per 4-1, ma sugli spalti è festa per tutti: il primo raduno di Serie A - Operazione Nostalgia ad Ancona è un tripudio di ricordi di un calcio che non c’è più, ma che ha fatto sognare intere generazioni a cavallo degli anni ‘90 e 2000. Una festa iniziata nel pomeriggio, con il Fan Village che ha accolto migliaia di appassionati a caccia di una foto con i propri idoli, ma anche di una maglia vintage piuttosto cara (i prezzi oscillano tra i 150 e i 400 euro). Sul rettangolo verde del Del Conero, quasi diecimila gli spettatori presenti, è una passerella delle vecchie glorie: ci sono Gianluigi Buffon, Dida, Antonio Di Natale, Fabrizio Ravanelli, Angelo Di Livio, Luca Toni, Alessio Tacchinardi, Paolo Di Canio e Vincenzo Iaquinta, solo per citarne alcuni. Il talento magari non sarà più quello di una volta, ma la loro presenza basta eccome a deliziarci i palati fini del Del Conero. Dopo l’omaggio a due leggende per antonomasia del calcio di una volta, quali Franco Baresi e Igor Protti (scomparse di recente), si comincia a giocare: a passare in vantaggio è la squadra nera, con Nicola Ventola che ribadisce in rete una conclusione sporcata da un difensore. Ma la formazione bianca è in palla. Iil più ispirato è Totò di Natale, che sembra non aver affatto esaurito lo smalto dei tempi d’oro: un paio di conclusioni fuori di poco, prima di un gol a Buffon per una posizione di fuorigioco apparsa alquanto dubbia. La situazione si capovolge nella ripresa nel giro di tre minuti: prima il subentrato Oddo con un destro da fuori area sorprende un tutt’altro che irresistibile Buffon, poi l’ennesima magia di Di Natale (che si inventa un assist a campanile) offre all’ex dorico Maurizio Ganz un cioccolatino troppo invitante per essere sprecato: 2-1 per i bianchi. L’ovazione però è tutta per Massimo Gadda, l’indimenticato capitano della prima Serie A biancorossa del 1992, che al momento del suo ingresso in campo viene accolto da un’autentica standing ovation. Ma il protagonista indiscusso è sempre Totò Di Natale, che delizia i quindicimila del Del Conero con un pallonetto da posizione impossibile che bacia la parte interna del palo, prima di superare la linea di porta e lasciare di stucco un Buffon che non può fare altro che applaudirlo. Lo show non è finito: c’è spazio in extremis per un altro assist al bacio dell’ex fantasista campano, che imbecca con un filtrante David Di Michele, il quale batte Amelia da pochi passi. E’ l’ultimo squillo di una serata nostalgica che il popolo del calcio anconetano ricorderà per sempre.
Gianmarco Minossi
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