MORSANO (PORDENONE) - Manovre pericolose sul ponte di Madrisio: arriva il rimprovero della sindaca Elena Maiolla, che oggi chiederà all’Edr (Ente di decentramento regionale) di installare telecamere per individuare chi infrange le regole. Le attese sono lunghe, con la circolazione a senso unico alternato istituita nell’area per consentire l’esecuzione dei lavori collegati alla dismissione del metanodotto Mestre-Trieste. Ci vorrà pazienza fino a fine anno: stando all’ordinanza, il transito sarà disciplinato da un semaforo attivo 24 ore su 24 e sette giorni su sette fino al 31 dicembre. Ma c’è chi la pazienza non ce l’ha e «pensa di fare il fenomeno passando con il rosso e mettendo in difficoltà, e soprattutto in pericolo, le persone». Sono le parole utilizzate dalla sindaca, che sabato notte ha pubblicato un video sul proprio profilo social annunciando la richiesta che avanzerà oggi a Edr.
Gli episodi
Maiolla si è dichiarata arrabbiata. Ha registrato il video dopo aver ricevuto una serie di segnalazioni, sia al telefono sia di persona durante la serata trascorsa alla sagra di Mussons. «Ci sono stati diversi casi - ha spiegato - di automobilisti che hanno creato disagi e disguidi. Più di qualcuno a metà del ponte si è visto arrivare macchine che avrebbero dovuto essere ferme al semaforo. Ci sono state soste in mezzo alla strada, retromarce e manovre molto pericolose, che hanno messo a rischio anche chi invece le regole le rispetta».
Il monito
«Chiederò a Edr - ha annunciato la sindaca - di mettere delle telecamere provvisorie per individuare e punire chi passa con il semaforo rosso». Maiolla ha precisato che «il sistema è perfettamente funzionante e tiene conto delle tempistiche necessarie per svuotare la carreggiata». «Non si tratta di un semaforo intelligente da cantiere - ha sottolineato - perché qui non parliamo di 500 metri, ma di un tratto di ben due chilometri. Una lunghezza che rende ancora più rischioso lanciarsi come fanno alcuni. Se si vede il rosso si aspetta, come tutte le persone civili».