Perché è importante prestare attenzione ai segnali della propria pelle

Un disturbo che si ripresenta merita di essere approfondito ed è fondamentale riconoscerlo e parlarne

SIDeMaST 27 ottobre 2026 07:00

La pelle è l’organo più esteso del corpo umano e, in molti casi, è proprio su di essa che si manifestano i primi segnali di un malessere. Spesso, però, si tende a trascurare questi messaggi, un po' perché sembrano banali, un po' perché la quotidianità non lascia spazio. Così, il piccolo disturbo finisce archiviato come una seccatura passeggera, in attesa che se ne vada da solo.

Eppure, la ripetitività di un sintomo è un'informazione preziosa. Infatti, quando qualcosa si ripresenta nello stesso punto, a distanza di settimane o di mesi, sarebbe bene fermarsi e chiedersi se dietro non ci sia altro. 
A complicare le cose si aggiungono il pudore e la difficoltà di parlare di alcune zone del corpo, aspetti che spingono a rimandare la visita e a convivere in silenzio con un disagio che, invece, meriterebbe ascolto.

È da qui che nasce “Scritto sulla pelle”, un progetto di sensibilizzazione dedicato all'idrosadenite suppurativa (HS), una malattia poco conosciuta.

Una campagna per imparare a riconoscere i segnali

Conoscere l’idrosadenite suppurativa (HS), imparare a riconoscerne i segni e sapere quando rivolgersi al dermatologo. Nasce con questi obiettivi “Scritto sulla pelle”, la campagna nazionale promossa dalla SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse), con il patrocinio di Passion People APS e il contributo non condizionante di UCB Pharma.

L’iniziativa, rivolta agli adulti, si svolgerà dal 2 al 13 novembre 2026 e offrirà consulti dermatologici gratuiti su prenotazione in 13 centri ospedalieri-universitari in tutta Italia. Dedicata a una patologia ancora spesso sottovalutata, mira anche a ridurre il senso di isolamento che può accompagnare chi convive con l'idrosadenite suppurativa.

“L’idrosadenite suppurativa è una malattia di cui si parla ancora troppo poco, nonostante le conseguenze che può avere sulla vita delle persone – spiega il Prof. Giovanni Pellacani, Professore Ordinario di Dermatologia presso Sapienza Università di Roma e Presidente SIDeMaST –. Con questa campagna vogliamo aiutare i cittadini a riconoscerne i possibili segnali e, soprattutto, facilitare l’incontro con dermatologi esperti perché una diagnosi tempestiva significa poter affrontare la malattia prima che le sue manifestazioni diventino più difficili da gestire”.

Una malattia più diffusa di quanto si pensi

Si stima che circa una persona su 100 nel mondo conviva con l’idrosadenite suppurativa. È quanto emerge da uno studio internazionale pubblicato nel 2025, che conferma come questa patologia sia tutt’altro che rara, sebbene la sua diffusione vari tra i diversi Paesi. 
Si tratta di una malattia infiammatoria cronica della pelle, che può avere un impatto importante sulla qualità della vita.

Uno degli ostacoli principali è proprio riconoscerla: i sintomi possono essere confusi con quelli di altre condizioni della pelle e le zone interessate possono rendere difficile parlarne, anche con il medico. Su questi aspetti richiamano l’attenzione anche la Prof.ssa Stefania Guida e la Prof.ssa Martina Burlando, Membri del Consiglio Direttivo SIDeMaST e Responsabili per le Campagne di sensibilizzazione.

“L’HS può iniziare con noduli dolorosi che compaiono ripetutamente, spesso nelle stesse zone del corpo, e che vengono scambiati per semplici foruncoli – precisa Stefania Guida, Professore Associato di Dermatologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele –. Proprio la ricorrenza di queste manifestazioni deve rappresentare un campanello d’allarme. Riconoscere precocemente la malattia permette di avviare un percorso diagnostico e terapeutico appropriato, evitando che i pazienti arrivino all’osservazione dello specialista soltanto quando il quadro clinico è già avanzato”.

Dolore, recidive e localizzazione delle lesioni possono incidere sulla vita quotidiana, sulle relazioni sociali e sulla sfera intima e personale.

“Chi convive con l’HS si trova spesso ad affrontare difficoltà che vanno ben oltre le manifestazioni sulla pelle – osserva Martina Burlando, Professore Associato di Dermatologia presso l’Università degli Studi di Genova –. Il dolore, le recidive e la localizzazione delle lesioni possono interferire con le attività quotidiane, la vita sociale e le relazioni più intime. A volte l’imbarazzo porta a nascondere i sintomi e a rimandare la richiesta di aiuto. È importante rompere questo silenzio: nessuno dovrebbe rinunciare a parlarne con un medico per vergogna o per la convinzione che non ci sia nulla da fare”.

Come prenotare il consulto

Chi nota noduli o cisti che tendono a comparire o a infiammarsi più volte, in particolare in zone come ascelle, inguine o area perianale, può trovare in questa occasione un primo confronto con uno specialista.

Per accedere alle prenotazioni è a disposizione il numero verde 800 893512, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 19 e il sabato dalle ore 10 alle ore 15. Gli operatori pongono alcune semplici domande di pre-screening e, se la persona risulta idonea, fissano il consulto presso uno dei centri aderenti, in base alle disponibilità.

Chi preferisce iniziare da casa può compilare il pre-screening online in qualsiasi momento, anche fuori dagli orari del centralino. Se le risposte consentono di proseguire, viene rilasciato un codice personale (OTP). 
Per prenotare, basta poi chiamare il numero verde nei giorni e negli orari di apertura, comunicando il codice ricevuto.

Il pre-screening non costituisce una diagnosi e non sostituisce la visita dermatologica..

I centri aderenti

I consulti si terranno in 13 centri ospedalieri-universitari nelle città di Milano, Brescia, Torino, Ferrara, Firenze, Pisa, Roma, Napoli, Bari, Cagliari e Messina. Durante la visita sarà possibile ricevere informazioni sulla malattia, indicazioni sull'iter diagnostico e sulle possibilità di trattamento, oltre a un confronto con un dermatologo esperto nella gestione dell'HS.

Le visite sono distribuite in più giornate: si parte il 2 novembre a Bari, Roma (Policlinico Gemelli) e Torino, e si prosegue nei giorni successivi con Ferrara e Brescia (3 novembre), Napoli (4 novembre), Milano, Firenze (5 novembre), Pisa, di nuovo Roma (Policlinico Umberto I) e Firenze (6 novembre), quindi Messina (7 novembre). Chiudono il calendario Napoli (AOU Vanvitelli) il 10 novembre e Cagliari il 13 novembre.

Trasformare la conoscenza in accesso alla cura

“Un centro che apre le porte alle persone con idrosadenite può cambiare la vita – afferma Giusi Pintori, Direttrice di Passion People APS –. È questo il valore della campagna: trasformare la conoscenza in accesso alla cura, la diagnosi in un nuovo inizio, l’attesa in una possibilità. Perché curare l’idrosadenite significa restituire alle persone il potere di scegliere e di essere protagoniste della propria esistenza”.

Per maggiori informazioni è possibile visitare la pagina dedicata.

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