Un fenomeno culturale nato nel luglio 2023. Barbenheimer ha popolato i social per gran parte di quell’anno e ha regalato al pubblico la super-sfida al box-office tra Barbie, di Greta Erwig, e Oppenheimer, di Christopher Nolan. Meme e continui confronti tra due pellicole con argomenti polari opposti hanno dato una forte spinta di marketing ad entrambi e portato grandi incassi al botteghino. Questo fenomeno potrebbe ripetersi proprio sul finire del 2026 con due film che usciranno lo stesso giorno.
Barbie vs Oppenheimer: la “battaglia” al box office del 2023
Uno è una commedia stravagante con uno sguardo allegro, ma intelligente e pungente verso il mondo moderno attraverso le bambole più famose del mondo e i loro vestiti rosa. L’altro è un biopic cupo sullo scienziato che ha costruito la bomba atomica, decisiva nella Seconda Guerra Mondiale. Da una parte, Margot Robbie e Ryan Gosling che cantano e ballano sulla spiaggia. Dall’altra, Cillian Murphy che si preoccupa della distruzione del mondo. Visti così, Barbie e Oppenheimer non potrebbero essere più diversi. Tuttavia, il web nel 2023 non la pensava allo stesso modo e ha coniato l’universo “Barbenheimer”.
Il termine è nato dopo l’annuncio delle date d’uscita: praticamente nello stesso weekend di luglio 2023. Inizialmente sembra un classico esempio di contro-programmazione, in cui il pubblico avrebbe scelto tra uno e l’altro, ma poi internet ha fatto ribaltato la prospettiva. Magliette, poster, blog online, commenti e meme sono esplosi tutte sotto la fusione dei due titoli. Uno “scherzo” che è diventato una trovata di marketing geniale che ha portato entrambe le pellicole a numeri enormi, dominando il botteghino in estate e durante l’anno. Variety ha poi voluto cavalcare l’onda del successo di questa “sfida” e ha realizzato un video in cui Margot Robbie e Cillian Murphy, i due protagonisti, si intervistano e parlano del fenomeno. Secondo il protagonista di Oppenheimer “questi due film mostrano l’appetito che ancora ha il pubblico per il cinema” ed è forse questa la vera forza di Barbenheimer. Ovvero, rappresentare una celebrazione di tutto ciò che di grandioso c'è nell'esperienza cinematografica, la gloria del grande schermo e la gioia di guardare film insieme, in un momento in cui i cinema stavano chiudendo e le piattaforme streaming proliferavano.
Il nuovo Barbenheimer ha un nome: Dunesday
Lo scorso anno il web aveva provato a ricreare la magia del 2023 con “Glicked”: la sfida tra Il Gladiatore II diretto da Ridley Scott e il film Wicked di Jhon M. Chu, in uscita simultaneamente. Tuttavia, nonostante ottimi numeri al box office, il fenomeno non raggiunse la portata mediatica di Barbenheimer. Quest’anno la sfida passa tutta dalla fantascienza e da due volti iconici: Robert Downey Jr. e Timothée Chalamet. I due si sono ritrovati alla campagna Oscar del film Marty Supreme per una sessione di Q&A a Los Angeles e l’interprete di Iron Man (e ora Dottor Doom) si è lasciato andare a dichiarazioni che hanno acceso il pubblico:
“Entrambi abbiamo film che apriranno il 18 dicembre, e abbiamo deciso di coniarlo... stiamo pensando a Dunesday. Vedremo se saremo ancora amici quando succederà"
Ovviamente, Downey Jr. si riferisce ad Avengers Doomsday e Dune: Parte Tre, entrambi in uscita negli Stati Uniti il 18 dicembre. Per essere più precisi, il termine “Dunesday” era già stato coniato dai fan dei due franchise sui social network e sarà arrivato all’attore a colpi di hashtag. Ma a differenza del confronto cinematografico del 2023, in questo caso si scontreranno due film legati al mondo della fantascienza, seppur realizzati in due modi differenti di intendere il genere.
Il film sugli Avengers avrà il compito di risollevare il mondo cinematografico Marvel, ormai in calo da qualche anno e cercare anche solo di avvicinarsi all’enorme successo di Avengers: Endgame, secondo film con più incassi nella storia del cinema. Dall’altra parte il terzo capitolo di Dune chiude la trilogia della saga diretta da Denis Villeneuve, tratta dal romanzo Dune: Messiah di Frank Herbert e avrà come temi principali più intrighi di palazzo e politica rispetto a battaglie spaziali. Entrambi i film presenteranno cast straordinari, ricchi di stelle: tra gli eroi più potenti della terra ci saranno Chris Evans, di nuovo nelle vesti di Capitan America, e gli attori che hanno interpretato gli X-Men degli anni 2000; mentre per Dune si rivedranno Zendaya, Austin Butler e Jason Momoa. Se i film cattureranno l'attenzione degli spettatori, "Dunesday" potrebbe rivelarsi un vero e proprio sequel del "Barbenheimer", che celebra il cinema attraverso uno spettacolo di fantascienza storico e inimitabile. Non ti resta che armarti di biglietti, pop-corn e bibite e preparati a passare una bella giornata al cinema il prossimo 18 dicembre.
Classe 2002, mi sono trasferito da un piccolo paese in provincia di Reggio Emilia a Milano nel 2021, dove mi sono laureato in comunicazione, media e pubblicità e poi specializzato in comunicazione sportiva. Sono un ragazzo riservato, ma solare e con senso dell’umorismo. Ritengo che una battuta debba avere un tempo d’inserimento giusto e preciso in un discorso, proprio come un attaccante che entra in area di rigore per segnare il gol decisivo, un centrale che salta per un attacco vincente in primo o un passaggio smarcante per il compagno davanti al canestro. Come si può dedurre, sono un grande appassionato di sport. Più precisamente, dall’età di 6 anni quando ho dato i primi calci al pallone su un prato verde, per poi passare alla palestra dei campi da pallavolo. Con il mio trasferimento nella grande città ho avuto l’opportunità di poter continuare a inseguire il mio sogno di diventare giornalista sportivo, interessandomi sempre di più allo storytelling e alle sue varie declinazioni, sia in ambito sportivo che più generale. Un percorso iniziato con l’esperienza nella redazione della mia università, proseguito da stagista nell’Ufficio stampa del Vero Volley Monza e attualmente work in progress