Pietro Puzone, il calciatore amico di Maradona, è stato ricoverato in clinica ad Acerra per dipendenza da alcol

Pietro Puzone il funambolico calciatore del Napoli ed amico intimo di Diego Maradona è stato ricoverato stamattina alla Clinica dei Fiori di Acerra. A prelevarlo dalla panchina al civico 58 del corso Garibaldi da tempo diventata la sua abituale dimora per lunghe ore del  giorno è stata un’ambulanza del “118” allertata dai servizi sociali del Comune e da Alessandro Cannavacciuolo  autore di un post su Facebook, diventato virale, in cui mostrava le condizioni critiche in cui versava Puzone. 
L’ex calciatore, ormai sessantatreenne, da anni vive per lunghi periodi come un clochard, a causa delle sua cronica dipendenza dall’alcool. Il suo volto era quasi completamente insanguinato e sulle sue braccia e mani c’erano molte ferite da taglio che si erano infettate. 

Le sue condizioni di salute non sono critiche ma comunque serie. Pietro è attualmente  stato preso in carico dal personale della clinica che lo ha sottoposto ad una serie di accertamenti e alle prime cure. 
“Abbiamo attivato immediatamente la macchina dei soccorsi e contestualmente grazie al supporto del sindaco e dei servizi sociali abbiamo fatto partire l’iter legale e sociosanitario per garantire a Pietro un percorso di recupero certo.

Ma ora comunque serve l’aiuto di tutti: non si può restare indifferenti”, racconta l’ambientalista antiroghi Alessandro Cannavacciuolo. Puzone già in passato era stato sottoposto per varie volte a terapie di recupero, ma da mesi era ricaduto di nuovo nel baratro dell’alcolismo.

L’ex stellina di Napoli, Catania e Cavese nonché della Nazionale di calcio under 21 organizzò una partita di calcio ad Acerra  a cui parteciparono il Pibe de Oro ed alcuni calciatori del Napoli, per racimolare il denaro necessario per far operare un bambino. In quella partita nel marzo del 1985, giocata nel fango, Maradona segnò un goal simile a quello che avrebbe fatto l’anno successivo all’Inghilterra durante le semifinali del mondiale in Messico. Pietro fu anche una delle colonne portanti della primavera del Napoli allenata da Mariolino Corso. Ma la sua carriera di calciatore si interruppe all’età di appena 27 anni a causa della sua vita sregolata. È la storia di Pietro Puzone, dagli altari luccicanti del Napoli del primo scudetto e dell’amicizia con Diego Armando Maradona alla polvere della dipendenza dalle droghe e dall’alcol fino al riscatto con la fuoriuscita dal tunnel che lo aveva fatto diventare un barbone, ma che purtroppo si è ripresentato di nuovo.