Poste, solo quattro sportelli per trentamila abitanti: «Qui si rischia ogni giorno la rissa»

MARGHERA (VENEZIA) - Poco meno di 30mila abitanti con due uffici postali aperti. Ovvero con quattro sportelli attivi. Accade, da mesi, a Marghera e ogni settimana, soprattutto nell’ufficio di via Nicolò Tommaseo, in centro, si rischia la rissa. Solo che Daniele Vittone, responsabile regionale Settore Postale Uilfpc ha deciso di non aspettare che qualche impiegato incassi un pugno per una reazione scomposta di chi attende ore in coda.

«Non mi resta che appellarmi all’opinione pubblica. Non posso stare a guardare, mentre succede il peggio: nell’ufficio di Marghera Centro ci sono quattro dipendenti. Due garantiscono il funzionamento di altrettanti sportelli. Gli altri si occupano di altri servizi. Sta di fatto che chi aspetta, può attendere a lungo. Dopo più di un’ora di coda, però, - segnala Vittone - la gente comincia a gridare. I bambini all’interno dell’ufficio piangono, mentre anziani e persone fragili rischiano di sentirsi male, per non parlare dei rischi di rissa che costringono direttore e vicedirettore a chiamare i carabinieri per calmare gli animi». Sta di fatto che gli animi si placano in quel frangente, ma la situazione, qualche istante più tardi, torna critica.


LE SEGNALAZIONI

«Ho inviato alla direzione di Poste almeno cinque segnalazioni con cui chiedo che, a Marghera Centro e nell’ufficio di via Bottenigo a Catene, venga mandato personale in più per evitare che la situazione esploda. Dipendenti che sono andati in pensione non sono mai stati sostituiti e chi lavora a Marghera inizia ad avere paura delle reazioni dell’utenza. Si tratta di una situazione prevedibile: in meno di cinque anni, l’azienda ha chiuso l’ufficio della Cita in via Longhena, intorno al 2020, e l’ufficio di Marghera sud in via Pasini, nel 2025. Era evidente che - denuncia, ancora, il responsabile del Settore Postale Uilfpc - queste due chiusure avrebbero avuto ripercussioni gravi. Al servizio della clientela in questi giorni ci sono quattro persone, due nell'ufficio postale di via Tommaseo e due in quello di in via Bottenigo a Catene, a svolgere servizio di sportello per fare raccomandate, assicurate, bonifici, prelievi, ricariche Postepay, versamenti, prelevamenti, pagamento bollettini F4 e F23... L’elenco potrebbe continuare. La situazione è diventata ormai drammatica, con il personale terrorizzato dalla situazione ormai insostenibile».

Quello che accade oggi era stato previsto da quanti avevano protestato, per mesi, all'annuncio della chiusura dell'ufficio Marghera 1 di via Pasini: erano state raccolte 630 firme per scongiurarne la chiusura. Intanto la situazione si fa sempre più grave. «Sono intervenuto più volte presso la filiale di Venezia a richiedere più personale in via Tommaseo e a Catene, ma mi viene risposto che personale non ce n’è. Ma io - conclude Vittone - non voglio aspettare che qualcuno si faccia male».