Principio d'incendio nella casa vacanze, l'animatrice Stefania Bruno salva i bambini ospiti: «Mi sono svegliata a causa dell'odore di bruciato e ho dato l'allarme»

LEGNARO (PADOVA) - «Quanta paura, mi sono svegliata nel pieno della notte con l’odore di bruciato e il fumo che usciva dalla plafoniera della mia camera e che mi era entrato in gola, ma con gli adulti accompagnatori e gli altri animatori abbiamo pensato subito a svegliare i bambini e portarli fuori per precauzione». È ancora frastornata, ma sta bene Stefania Bruno, 19 anni, l’animatrice dell’ACR delle parrocchie di Legnaro e Polverara che nella giornata di ieri ha vissuto una esperienza che resterà impressa nella sua mente. 

Principio di incendio

Tutto si è consumato in pochi attimi, il caso o la Provvidenza, trattandosi di un gruppo di Azione Cattolica che soggiornava in una casa dell’associazione laicale della Diocesi di Vicenza, hanno fatto sì che Stefania si sia svegliata probabilmente a causa del fumo e che così abbia potuto dare l'allarme evitando che ci fossero conseguenze peggiori. «Avevo un forte malessere, però il primo pensiero sono stati i bambini è così ho chiamato gli altri educatori, che poi con gli adulti che ci hanno accompagnato in questa esperienza hanno svegliato con delicatezza i bimbi e senza che prendessero paura gli hanno fatti uscire dalla casa», aggiunge Stefania. 
«Cominciava ad albeggiare e io ricordo di essere stata soccorsa sia dai vigili del fuoco che erano stati chiamati che dal personale del 118 che nel frattempo con un'ambulanza era arrivato davanti alla casa. Mi hanno visitato rapidamente e poi messa sotto ossigeno, ma nel frattempo erano arrivate altre due ambulanze e gli infermieri hanno prestato soccorso ad alcuni dei bambini che erano nelle stanze attigue alla mia e che quindi probabilmente avevano inalato un po’ di fumo anche se apparentemente non stavano male. Poi», continua ancora la giovane legnarese, «Ci hanno caricato in ambulanza e siamo scesi verso l'ospedale di Schio. Appena siamo arrivati i sanitari del pronto soccorso ci hanno preso in consegna e a me e agli altri ragazzi hanno subito effettuato i prelievi di sangue e a me soltanto è stata poi somministrata una flebo. Nel frattempo, erano state avvisati anche i genitori dei ragazzi che erano con noi e che sono quindi arrivati al pronto soccorso di Santorso, dove intorno alle 12 siamo stati tutti dimessi. Siccome poi era previsto il ritorno a Legnaro e Polverara entro l'ora di pranzo non siamo più tornati a Tonezza, ma ci siamo diretti verso l’autostrada per rientrare ciascuno alla propria abitazione». 

Gestire l'emergenza

Per Stefania, che ha appena concluso gli esami di maturità e si appresta ad iniziare una prima attività lavorativa era la prima esperienza come educatrice ad un campo scuola. «Sicuramente non dimenticherò questo campo, ma non solo per il finale da brivido che abbiamo vissuto. In primo luogo devo sottolineare che con gli altri giovani e gli adulti siamo stati bravi a gestire l’emergenza senza far prendere paura ai ragazzi, così come la comunicazione ai genitori, poi penso ai tanti momenti belli e formativi che abbiamo vissuto insieme», conclude Stefania.