Thomas Da Rold morto in moto, comunità sotto choc: «Ragazzo splendido, siamo devastati». Gli organizzatori della Crono 7. Alpini annullano tutti gli eventi

BELLUNO - Un gran lavoratore, un ragazzo sempre pronto a dare una mano, operativo in tutte le attività del paese e con un entusiasmo grandissimo per quello che faceva. Chi conosceva Thomas Da Rold lo descrive così. E tutti non mancano mai di sottolineare un tratto distintivo del ragazzo: il suo sorriso, la sua risata contagiosa, la capacità di farsi ben volere da tutti, i coetanei certo, ma anche i ragazzi più grandi. Avrebbe compiuto 18 anni tra pochi mesi, a ottobre. Ma era di compagnia con tutti, anche con gli adulti, che apprezzavano il fatto che un ragazzo così giovane sapesse essere concreto e con la testa sulle spalle. Aveva fatto studi di agraria, all’istituto di Vellai, poi si era buttato sul lavoro che gli piaceva. Aveva conseguito il patentino per portare il trattore; un risultato di cui andava particolarmente fiero, tanto che la foto per il necrologio lo ritrae soddisfatto di fianco al suo mezzo. Collaborava con un'azienda agricola, occupandosi di lavori di giardinaggio, di sfalcio e taglio piante. La cultura del lavoro gli era stata trasmessa dalla famiglia: il papà Stefano opera come meccanico in un'officina di Vignole (tra Belluno e Sedico); la mamma Linda invece è infermiera dell'Ulss 1 Dolomiti. In famiglia c’è anche la sorella Erika, di qualche anno più grande.

Niente gara dopo l'incidente

«Thomas era un ragazzo meraviglioso. Quello che è accaduto è davvero assurdo» dice Luca Sovilla (soprannominato “Cranner”), che è tra gli organizzatori della gara di corsa in montagna “Crono Rifugio Settimo Alpini”, da Case Bortot (poco sopra Bolzano Bellunese) al rifugio sotto la Schiara. La manifestazione sarebbe dovuta andare in scena oggi. E il giovane Thomas dava una mano al comitato che da 13 anni porta avanti questo appuntamento sportivo che ha saputo ritagliarsi un suo spazio tra gli appassionati di trail. Proprio venerdì sera, poco prima di trovare la morte sulla strada che da Bolzano Bellunese scende verso Mussoi e il centro città, si trovava con alcuni degli organizzatori, al quartier generale della manifestazione, il bar ristorante “Al mulino”, a Gioz.

«Thomas era uno dei ragazzi dietro le quinte della corsa, ci dava una mano con il decespugliatore e preparare il tracciato. Era attivo in tutti gli eventi del paese, non solo la “Crono”, ma anche la Boldan Cup e tutto il resto: una di quelle figure che vorresti sempre avere, perché aiutava tutti e non si tirava mai indietro» continua Sovilla. Non appena è arrivata la tragica notizia, gli organizzatori si sono stretti nel dolore. E hanno deciso di annullare la gara. «Siamo dilaniati, completamente distrutti. Un destino crudele ci ha portato via il nostro Thomas, un ragazzo meraviglioso, semplice e con i piedi per terra. Un “pupone” col cuore in mano, ben voluto da tutti» le parole di Sovilla, rotte dall’emozione. «Abbiamo saputo del terribile incidente mentre predisponevamo gli ultimi preparativi della corsa». Troppo forte il dolore per tenere in piedi la corsa. Con il cuore in subbuglio, Sovilla e gli altri hanno contattato il gestore del rifugio Settimo Alpini per comunicargli la decisione. E anche tutti i partecipanti, diverse centinaia. «Non ci capacitiamo di quello che è successo: un ragazzo di 17 anni dovrebbe avere tutta la vita davanti. In questo momento vogliamo esprimere vicinanza e solidarietà alla famiglia Da Rold - continua Luca Sovilla -. Domani (oggi per chi legge, ndr) porteremo con noi il ricordo di questo ragazzo splendido. Saliremo al rifugio Settimo Alpini e penseremo a Thomas, al suo sorriso contagioso, alla sua risata, al suo essere una persona aggregante».

L'ultimo saluto

Il funerale di Thomas sarà celebrato martedì alle 16 nella chiesa di Antole-Sois. Domani, alle 17.30 nella chiesetta di Antole, verrà recitato il rosario in ricordo del giovane.