Proteste in Francia, il sindaco di Saint-Denis si schiera con gli studenti. Lecornu chiude le scuole

Continuano senza sosta le proteste in Francia e al fianco degli studenti scendono in piazza anche docenti, attivisti e persino primi cittadini, come il sindaco di Saint-Denis, Bally Bagayoko, che durante una manifestazione ha fatto da scudo ai ragazzi, mettendosi tra loro e la polizia.

Da giorni la Francia è attraversata da una rivolta studentesca senza precedenti, la più grande degli ultimi cinquant’anni, come ha detto Jean-Luc Melenchon, leader del movimento radicale di La France insoumise, mentre era presente al corteo di Parigi.

Il governo risponde chiudendo i licei fino a venerdì, su richiesta del premier Lecornu. Tra scontri, arresti e feriti, la protesta per l’istruzione è il simbolo di una crisi nazionale.

Francia, continuano le proteste: il sindaco Bally Bagayok protegge gli studenti

Le mobilitazioni in Francia per le riforme sull’istruzione non accenna a diminuire e sempre più persone scendono in piazza insieme agli studenti. Alla protesta si uniscono anche attivisti, professori, gente comune e anche un sindaco. Si tratta di Bally Bagayok, il primo cittadino di Saint-Denis, diventato virale sui social grazie a un video che lo ritrae mentre fa da scudo tra gli studenti e la polizia. 

Il sindaco si è messo davanti ai ragazzi, per proteggerli dalle cariche delle forze dell’ordine, dichiarando di voler “tutelare gli studenti da una repressione eccessiva”.

Altre immagini molto significative arrivano dai cancelli delle scuole: tra lanci di oggetti, aggressioni e veicoli in fiamme, la violenza sta degenerando e rischia di colpire gli innocenti. 

I ragazzi chiedono più risorse per la scuola, edifici meno pericolanti, più docenti e classi meno affollate. Gli scontri continuano in tutte le principali città della Francia come Parigi, Lione, Marsiglia e Strasburgo. 

Secondo le stime più recenti, dall’inizio delle proteste sono state arrestate oltre 6.100 persone, il numero dei feriti sarebbe salito a 300 persone, tra studenti, personale scolastico e forze dell’ordine. Solo venerdì 3 ottobre i fermi sono stati 1.747, secondo il ministro dell’Interno Laurent Nuñez.

???????? FLASH - "Arrêtez !", crie le maire de Saint-Denis Bally Bagayoko aux policiers, en tentant d’apaiser les tensions dans le cortège lycéen à Paris. (via @Enzorabouyy) https://t.co/iN8PnSJIg0

— AlertesInfos (@AlertesInfos) October 6, 2026

Il premier Lecornu sospende le lezioni: “Scuole chiuse fino a venerdì”

Per fare fronte alla situazione, il premier Sébastien Lecornu ha deciso di sospendere le lezioni. Il primo ministro francese all’Assemblée Nationale ha dichiarato che i licei resteranno chiusi fino alla giornata di venerdì 9 ottobre 2026.

Una misura eccezionale, presa da Lecornu per “garantire la sicurezza degli studenti e di tutti i cittadini, aprendo così nuovi spazi di dialogo”. 

Il governo, nel frattempo, ha promesso di elargire risposte concrete entro la fine del mese: incrementare il numero di supplenti per coprire la carenza di personale, rivedere gli orari scolastici, interventi di emergenza sulle strutture più fatiscenti.