Prove tecniche di terzo polo in Sicilia, la caccia alla rinascita del centro dopo l'appello di Raffaele Lombardo e le aperture a sorpresa

Da Decio Terrana a Cateno De Luca. L’appello dell’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo rilanciato da BlogSicilia nei giorni scorsi non cade nel vuoto e raccoglie le prima aperture del “mondo di mezzo”.

Ma se una di queste aperture è attesa e comprensibile, come quella di Decio Terrana e dell’Udc che si ritrova ad avere in mano un partito dal nome e dalla storia recente importante ma senza una strada precisamente tracciata dopo l’ultima diaspora del 2022, arriva più a sorpresa l’apertura di Cateno De Luca.

Cateno De Luca risponde a Lombardo ma detta le condizioni

Sempre disponibili a confrontarsi, gli manda a dire Cateno de Luca che, però, nel suo tradizionale stile, detta le condizioni per questo confronto “Accogliamo con soddisfazione l’iniziativa lanciata da Raffaele Lombardo  ma ribadiamo che qualsiasi percorso condiviso dovrà portare a un netto rinnovamento della classe dirigente siciliana. Per noi il confronto può avvenire solo con forze politiche che abbiano davvero le “mani libere” e piena autonomia dai diktat dei salotti romani: è l’unico modo per dare credibilità a un blocco libero e autorevole, in grado di avviare trattative a 360 gradi” dice il leader di Sud Chiama Nord,.

L’apertura a tutto il mondo centrista

“Assumiamoci l’onere come Mpa-Grande Sicilia di promuovere un confronto tra autonomisti, cristiano-democratici, centristi, civici, moderati, meridionalisti, per redigere un programma essenziale di obiettivi per la Sicilia, per svolgere un ruolo decisivo sulla scelta del candidato a Presidente della Regione, per eleggere alcuni portavoce nel Parlamento di Roma” aveva detto Lombardo lanciando la sua idea di aggregazione identitaria delle forze centriste senza una casa.

L’ex Presidente “Prende atto” e rilancia

“Prendiamo atto della volontà di confrontarsi e (di tentare) di costruire un “fronte per la Sicilia” espressa da Decio Terrana e da Cateno De Luca” dice l’ex Presidente della Regione Raffaele Lombardo.

“Dell’Udc nel 2003 fui segretario regionale, altri tempi, altri uomini, altri contesti. Ho apprezzato che Terrana cerchi con tenacia le ragioni dello stare insieme. De Luca è un bravo amministratore e crede e si batte per l’Autonomia da sempre. E ci sono altri interlocutori interessati. Gli argomenti sono tanti e impegnativi, il denominatore comune è il programma per la Sicilia, affidato ad una classe dirigente all’altezza dei problemi e delle prospettive e sempre fedele alla nostra terra” conclude