ADRIA (ROVIGO) - Un pugnale ricurvo che sembrava uscito da una puntata di Sandokan, nascosto sotto i vestiti e assicurato alla cintura. A scoprirlo sono stati medici e infermieri dell'ospedale polesano di Adria mentre sottoponevano il suo proprietario a degli accertamenti dopo una banale caduta. Da lì sono partiti una segnalazione, una perquisizione, il sequestro del coltello e un'indagine per porto abusivo di arma. Solo che quel pugnale aveva una storia ben diversa da quella che poteva suggerire il suo aspetto: era un kirpan, uno dei simboli della religione sikh. E il caso, arrivato sul tavolo della Procura di Rovigo, adesso si chiude senza processo: il pubblico ministero ha chiesto l'archiviazione e il giudice l'ha concessa.
La scoperta del pugnale durante la radiografia
La singolare vicenda comincia il 12 agosto all'ospedale di Adria. Un 45enne di origine indiana, residente in un piccolo paese del Polesine, si presenta al pronto soccorso dopo una caduta accidentale. Durante gli accertamenti radiografici, però, all'altezza della cintura compare qualcosa che non passa inosservato: una guaina con all'interno un coltello dalla punta ricurva. La presenza del pugnale viene segnalata dall'Ulss 5 Polesana e la comunicazione arriva ai carabinieri di Pettorazza Grimani. Due giorni dopo i militari si presentano a casa dell'uomo per verificare la presenza di eventuali altre armi. Viene eseguita una perquisizione dell'abitazione e dello stesso 45enne. Ed ecco ricomparire il pugnale visto in ospedale: l'uomo lo porta ancora al fianco, custodito all'interno di una guaina metallica decorata. Secondo quanto riportato negli atti della Procura, il coltello misura circa 12-14 centimetri. La lama, ricurva e a doppio taglio, è lunga circa sette centimetri e termina con una punta acuminata. Il pugnale viene sequestrato e per il 45enne, assistito dall'avvocato Anna Osti di Rovigo, scatta un'indagine per averlo portato fuori dalla propria abitazione senza le autorizzazioni previste. La Procura convalida sia la perquisizione sia il sequestro.
Cos'è il kirpan
Ma quello che a prima vista poteva sembrare semplicemente un coltello, si rivela presto qualcosa di molto diverso per chi lo indossava. Si tratta infatti di un kirpan, il pugnale rituale portato dai sikh osservanti come simbolo della propria fede. A chiarirlo ulteriormente arriva, pochi giorni dopo, un'attestazione del presidente di Unione Sikh Italia. Nel documento viene certificata l'appartenenza del 45enne alla comunità religiosa e viene spiegato che il kirpan viene indossato come espressione della libertà religiosa. A sostegno della propria posizione, l'associazione richiama anche un parere del Consiglio di Stato del 2021 relativo alle caratteristiche che questi oggetti devono avere. Ed è così che la vicenda cambia completamente prospettiva.
Le indagini
Il procedimento penale, infatti, è andato avanti, ma la Procura di Rovigo, vista anche la documentazione prodotta dall'Unione Sikh, ha infine deciso di chiedere al giudice per le indagini preliminari l'archiviazione per particolare tenuità del fatto. Archiviazione che è stata concessa. Il 45enne non dovrà quindi affrontare alcun processo per quel pugnale che aveva sempre portato con sé come simbolo della propria fede. Ma il kirpan, a differenza di un crocifisso al collo, di una kippah ebraica o di un velo islamico, dalle nostre parti è un simbolo religioso decisamente poco conosciuto. E quella lama ricurva spuntata durante gli accertamenti in ospedale aveva inevitabilmente fatto scattare l'allarme.