Rapina in casa a Casapesenna, coppia sequestrata: picchiati ed aggrediti da una banda

Terrore a Casapesenna, coniugi sequestrati e picchiati in casa. Una brutale rapina è sfociata in un vero e proprio sequestro di persona e ha sconvolto l’intera comunità l’altra sera. Mancavano 5 minuti alle 21.30 quando un noto medico locale e sua moglie sono stati assaliti all'interno della propria abitazione da una banda di 4 malviventi, riaccendendo con forza l'allarme sicurezza in un territorio già colpito da una recente e preoccupante recrudescenza di furti.

Secondo le prime ricostruzioni, i banditi avrebbero sfruttato un cortile-giardino confinante per introdursi indisturbati all'interno dell'immobile, riuscendo ad accedere direttamente alla cucina. L'allarme è scattato quando la moglie del professionista si è accorta della presenza degli intrusi. Le sue urla hanno richiamato immediatamente il marito che era intento a lavorare nel proprio studio dopo il rientro da una visita a domicilio. Ogni tentativo di difesa è stato vano. I quattro criminali, immortalati dalle telecamere di videosorveglianza della zona, hanno immobilizzato i coniugi, costringendoli a sdraiarsi a terra. Le due vittime sono state brutalmente picchiate, maltrattate e segregate per il tempo necessario a ripulire l'abitazione da ogni oggetto di valore e portando via un’ingente somma di denaro. Dopo la fuga dei rapinatori, i coniugi sono riusciti a dare l'allarme e a sporgere denuncia.

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Trasportati d'urgenza presso la clinica Pineta Grande di Castel Volturno hanno trascorso l'intera notte sottoposti ad accertamenti medici a causa delle lesioni e delle fratture riportate durante l'aggressione. Fortunatamente il figlio delle vittime non era presente e non ha fatto rientro evitando ulteriori drammatiche conseguenze.

La gravità dell'episodio ha spinto la sindaca di Casapesenna, Giustina Zagaria, a inviare una richiesta urgente di potenziamento dei presidi di sicurezza alla prefetta di Caserta, al questore e ai comandi provinciali dei carabinieri e Guardia di finanza. Nella missiva, il primo cittadino evidenzia come la situazione abbia ormai raggiunto un livello di estrema gravità. «Tale drammatico episodio - si legge - unitamente ai recenti eventi criminosi, sta generando un profondo stato di apprensione e sgomento tra i residenti, compromettendo gravemente la tranquillità delle famiglie e la tenuta della percezione di sicurezza sul territorio».

Per arginare l'emergenza e restituire serenità alla cittadinanza, la sindaca ha chiesto formalmente un immediato e straordinario potenziamento delle misure operative di prevenzione e controllo. Tra le richieste principali: l’incremento dei servizi di pattugliamento nei quartieri residenziali e lungo le arterie di accesso al paese, in particolare nelle fasce orarie serali e notturne; l'intensificazione dei posti di controllo su veicoli e soggetti sospetti; un maggiore coordinamento tra l'Arma dei carabinieri e la polizia, con l'eventuale impiego straordinario di unità mobili o dei Reparti prevenzione crimine per interventi mirati e ad alto impatto. La prima cittadina ha inoltre richiesto la convocazione urgente di un apposito tavolo tecnico o del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica per concordare tempestivamente le strategie più idonee a tutela della popolazione.

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Intanto, le vittime si sono chiuse in un doloroso silenzio mentre le indagini dei carabinieri proseguono e sono attualmente in corso. A Casapesenna nel corso del 2026 si sta registrando una preoccupante escalation di furti e reati contro il patrimonio. Si ricordi il furto ai danni del Caseificio Sociale, importante simbolo di legalità situato in un bene confiscato al clan Zagaria, avvenuto a 10 giorni di distanza dall'inaugurazione, nella notte del 22 luglio. «Molti sono stati i tentativi nei mesi scorsi sventati nelle ville private - ha sottolineato Zagaria - I dati sono emersi dai sistemi di sorveglianza avanzati, in partnership con istituti di vigilanza privata, che hanno documentato diversi tentativi di intrusione da parte di bande a volto coperto pronte a scavalcare le mura di cinta delle ville locali per sottrarre beni e preziosi. Non possiamo continuare così, abbiamo bisogno di aiuto e di un supporto concreto e forte. Abbiamo il dovere di riportare il paese nella più totale sicurezza e tranquillità. Quello che è accaduto supera ogni limite».