Rita Rusic in lacrime: «Mamma, sai chi sono? L’ultima cosa che mi disse fu: “Sì, ti voglio tantissimo bene”»

Rita Rusic non trattiene le lacrime ricordando la madre Fiorella, scomparsa nel mese di agosto dopo aver convissuto per anni con la demenza. Ospite de La Volta Buona, la produttrice ha raccontato a Caterina Balivo il progressivo peggioramento della malattia, la decisione di portarla a vivere con sé a Roma e il loro ultimo dialogo. Poche parole che oggi custodisce come un regalo: «Mi disse: “Ti voglio tantissimo bene”. Poi non ha parlato mai più».

La malattia della mamma

Rita Rusic racconta a Caterina Balivo: «Mamma era stata molto male un anno e mezzo fa.

Viveva in Croazia, l’ho fatta ricoverare a Trieste ed è rimasta tre settimane tra la vita e la morte». Superato quel momento particolarmente critico, aveva deciso di trasferire la madre a Roma per poterle rimanere accanto: «Dio mi ha regalato quest’ultimo periodo con lei».

Fiorella soffriva di demenza già dai tempi della pandemia e, con il trascorrere del tempo, aveva progressivamente perso la capacità di compiere anche i gesti più semplici. Per la figlia, il passaggio decisivo è stato comprendere e accettare la nuova condizione della madre: «Nel momento in cui ho accettato la malattia, ho capito esattamente cosa dovevo fare e come comportarmi. È cambiata la vita di mamma».

Rita si è documentata per imparare a rapportarsi con una persona affetta da una patologia cognitiva. Sulla base della propria esperienza, racconta di aver compreso quanto fossero importanti la pazienza e la dolcezza: «Non bisogna mai criticarli, ma assecondarli. Non bisogna alzare la voce».

La produttrice aveva trovato per Fiorella una struttura specializzata nella quale, racconta, era stata assistita con grande attenzione: «L’ho fatta curare in un posto speciale, dove si sono presi cura di lei in modo eccepibile. Mamma è stata felice». Nel mese di agosto, però, le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate.

L’ultima volta in cui la riconobbe

Uno dei momenti più dolorosi arrivò quando Rita andò a trovare la madre e si accorse che non riusciva più a riconoscerla. «Le ho chiesto come mi chiamavo e lei mi guardava, ma non riusciva a ricordare», racconta con la voce rotta dalla commozione.

Durante la visita successiva, però, Fiorella ebbe un ultimo momento di lucidità. «Le ho detto: “Mamma, sai chi sono?”. E lei mi ha risposto: “Sì, Rita mia”». La figlia le domandò allora se le volesse bene e ricevette una risposta che non avrebbe più dimenticato: «Mi disse: “Ti voglio tantissimo bene”. Poi non ha parlato mai più. È stato un momento bellissimo, ma durissimo».


Ultimo aggiornamento: lunedì 7 settembre 2026, 16:54

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