A novembre il prologo della nuova pista, a maggio 2027 le prime opere a supporto dei voli per l’America’s Cup. Poi la rivoluzione del Masterplan 2035: un secondo terminal solo per i voli extra-Schengen (cioè quelli soggetti ai controlli in entrata e uscita dei passeggeri), le nuove piazzole di sosta per gli aerei più grandi che voleranno per il nord America e l’Oriente, la nuova viabilità di accesso allo scalo, la nuova area per i cargo, l’albergo in aeroporto e un corredo ampio di altre opere.
IL PIANO
Il Piano è stato presentato ieri nella sede della Giunta Regionale della Campania con il Governatore Roberto Fico (presenti gli assessori ai trasporti e vicepresidente, Mario Casillo, e al turismo, Enzo Maraio) e il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi (accompagnato dal vicesindaco e assessore all’urbanistica, Laura Lieto, dagli assessori al bilancio, Pier Paolo Baretta, ai lavori pubblici, Edoardo Cosenza, e al turismo, Teresa Armato) i vertici dell’Enac (l’ente che in Italia gestisce l’aviazione civile), il commissario straordinario, Carlo Mearelli, il direttore generale dell’Enac, Alexander D’Orsogna, il presidente della Gesac, Carlo Borgomeo, e l’amministratore delegato, Roberto Barbieri. Prevede oltre 250 milioni di euro di investimenti complessivi, di cui 230 con risorse del gestore Gesac: 93 milioni di euro saranno destinati alle infrastrutture di volo, 62 milioni al terminal e 95 milioni alla viabilità, agli edifici aeroportuali e agli interventi per la sostenibilità. Con lo sviluppo delle nuove destinazioni entro il 2035 Capodichino arriverà, gradualmente, a 17,3 milioni di passeggeri, con 108mila movimenti: in sostanza resteranno gli attuali 30 movimenti per ora con una programmazione più efficiente dei voli, una migliore distribuzione nelle fasce orarie caratterizzate da minore intensità di traffico e l’impiego di aerei più grandi (che avranno più spazio per il parcheggio e un allungamento tecnico della pista).
LA VIABILITÀ
Particolare attenzione è dedicata ad accessibilità e integrazione tra aeroporto e città. La nuova viabilità ad anello con una seconda uscita veicolare su Viale Maddalena contribuirà ad alleggerire i flussi nell’area circostante lo scalo. L’interramento di Viale Maddalena consentirà inoltre di recuperare superfici oggi occupate dalla viabilità e di creare nuovi spazi verdi, aree pubbliche e collegamenti ciclopedonali tra il quartiere, la rete metropolitana e l’aeroporto. Decisiva per l’intera operazione la condivisione del ministro della Difesa, Guido Crosetto, e dell’Aeronautica Militare che permetterà l’uso di sue aree per i parcheggi degli aerei dedicati al traffico intercontinentale. Il Masterplan di un aeroporto è un’operazione complessa alla quale, proposta dal gestore aeroportuale, in questo caso la Gesac, e approvata dall’Enac dopo un lungo percorso di verifiche.
L’ENAC
«Grazie al Masterplan lo scalo napoletano guarda al futuro, coniugando sviluppo del territorio, sostenibilità e connessioni internazionali. L’aeroporto di Napoli si conferma uno dei principali hub d’accesso al Mediterraneo» ha precisato il commissario straordinario Mearelli. «In questo scenario - ha continuato - il nuovo Masterplan traccia le linee strategiche per lo sviluppo futuro dello scalo, integrandosi pienamente con la pianificazione sostenibile promossa da Enac nel Piano Nazionale degli Aeroporti. Un percorso che ha avuto l’approvazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nato per rendere la rete aeroportuale italiana un sistema moderno, competitivo e capace di trainare la crescita economica del Paese riservando spazio anche allo sviluppo di un segmento strategico come quello del cargo aereo». «Il Piano - ha aggiunto il direttore generale D’Orsogna - guarda al domani con l’obiettivo di accelerare sull’efficienza operativa, alzare l’asticella della qualità per i passeggeri e guidare una crescita in cui il trasporto aereo si armonizza perfettamente con l’ambiente. La visione strategica di un aeroporto all’avanguardia, pronto a connettere il territorio con il mondo in modo sempre più sostenibile».
Del Masterplan ha parlato anche Renato Ravanelli, l’ad di F2, il principale azionista di Gesac. «Sin dal momento del suo ingresso nel capitale di Gesac e grazie all’impegno del management di Gesac, F2i ha favorito e accompagnato un processo di sviluppo industriale e infrastrutturale dello scalo che ha consentito di ampliarne la connettività internazionale e di rafforzarne il ruolo di infrastruttura al servizio dello sviluppo e della competitività del sistema economico della Regione Campania. Il recente avvio dell’Aeroporto di Salerno - ha chiarito - ha segnato un ulteriore passaggio strategico, dando vita a un sistema aeroportuale regionale che proietta lo scalo ad accogliere oltre 17 milioni di passeggeri, dai circa 6 milioni di passeggeri gestiti dallo scalo al momento dell’investimento di F2i nel capitale della società. L’annuncio del nuovo master plan dello scalo costituisce una tappa significativa all’interno di questa visione orientata a favorire la crescita di tutti i territori nei quali operano le società controllate da F2i».