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- Robecco trema ancora: nella Roggia Monegatta trovate sostanze inquinanti simili alla ’scia nera’ arrivata in Darsena a Milano
Nel Legnanese altro caso di sversamento illecito vicino al Naviglio. L’ira della sindaca Barni: “L’habitat naturale non ha subito danni ma siamo preoccupati per la situazione”. Al via le analisi e segnalazione alla magistratura meneghina

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Robecco sul Naviglio (Legnano), 12 settembre 2026 – Non solo il Naviglio Grande. Anche gli altri canali e rogge che nascono e solcano le aree verdi attorno a Robecco, e alle sue frazioni, sono spesso ricettacolo di scarichi abusivi.
La denuncia arriva dalla sindaca Fortunata Barni, sulla base di alcuni accertamenti effettuati nelle ultime ore lungo il corso e nelle vicinanze della roggia Monegatta, che scorre lontano dal Naviglio, sulla sponda di destra, nella vallata che degrada verso il corso del Ticino.
Dove passa la roggia
La roggia Monegatta nasce nella vallata, lungo la strada che da Casterno va a Cascinazza. La testa del fontanile roggia è nelle vicinanze del Molino Santa Marta. Il fondo della roggia è sabbioso e ciottoloso e l’acqua, che arriva dalla falda, scorre in lieve pendenza. Da lì la roggia prosegue verso il Ticino, passando per il molino (un tempo lo azionava anche).

La sindaca di Robecco sul Naviglio Fortunata Barni
La denuncia della sindaca
“Al comando della polizia locale – racconta - è giunta una segnalazione da parte di alcuni residenti di Cascinazza per la presenza di un forte odore acre che si era sparso in tutta l’area. Ci siamo recati sul posto ed effettivamente l’odore persisteva. Immediatamente abbiamo fatto intervenire le autorità competenti, tra cui Arpa e Cap Holding, e attivato le prime misure di sicurezza”.
“Sull’acqua non si vedeva alcun tipo di patina oleosa”. I controlli sono proseguiti il giorno successivo. “Guardando la roggia, e i pesci che si muovono sul fondo, possiamo pensare che l’ondata inquinante sia passata senza creare problemi all’habitat del canale – ha spiegato il sindaco –. L’odore acre persiste, anche se in maniera meno pesante rispetto alla giornata precedente”.
La sostanza inquinante
I tecnici di Cap Holding hanno scandagliato la zona attorno alla roggia per cercare di capire dove fosse stato fatto questo ulteriore sversamento. Sono state ispezionate le camerette del collettore che raccoglie le acque fognarie sulla sponda destra del Naviglio. “Purtroppo, e non solo nel territorio di Robecco – afferma la sindaca –, è stato trovato del materiale inquinante. Aprendo le camerette i tecnici hanno sentito chiaramente un odore acre simile a quello registrato a Pontenuovo nel pomeriggio di venerdì scorso, quando è scattata l’emergenza inquinamento.
Per fortuna in questo caso si è trattato di uno sversamento limitato”. Le analisi potranno dire se si tratta della stessa sostanza rilasciata nelle fognature nella parte alta del terrazzo della vallata o se si tratta di scarti differenti. E tutto confluirà nell’inchiesta aperta dalla Procura di Milano per tentare di dare un nome e un volto a chi ha scaricato abusivamente in fognatura liquami intrisi di idrocarburi. “Quello che sta succedendo ci preoccupa” conclude Barni.
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