Romani di nascita, romani di passaggio, romani acquisiti e romani di appartenenza. Ci sono tutti. Anche chi romano è diventato, battendosi per creare una nuova vita per sé e la propria famiglia. Ogni riferimento a Andy Diaz è puramente voluto. Oppure c'è la romana di Roma che ha riscritto la storia del suo sport, i tuffi: una certa Chiara Pellacani, remember? Insomma ci siamo divertiti a seguire Europei di nuoto e di atletica (sebbene si potrebbe fare un bel discorso sulla loro simultaneità, ma questa è un'altra storia). E oggi ci divertiamo a contare le medaglie e a pensare che molte di queste vengano dalla Capitale.

MEDAGLIERE
Giocando e giocando ancora con i numeri, è venuto fuori che, dei 13 ori ottenuti dalla delegazione azzurra nelle acque parigine, otto venissero da atlete dirette discendenti di Romolo: avesse avuto una "nazionale" tutta sua, Roma si sarebbe piazzata al quinto posto del medagliere tra la Germania (nove ori) e l'Ungheria (cinque). Non hanno invece scherzato con i numeri Simona Quadarella, tre successi tra 400, 800 e 1500, né Chiara Pellacani, che coi suoi cinque ori mette assieme un bottino pazzesco, trascinando con sé altri concittadini come Matteo Santoro e Raffaele Pelligra o romani acquisiti come Elisa Pizzini e Sarah Jodoin Di Maria. Tra romani "virtuali" e di fatto, l'atletica potrebbe "battere" la Spagna: tre ori due argenti e un bronzo, contro due ori, due argenti e quattro bronzi degli iberici.
CANDIDATURE
Dalle piscine del Foro Italico al Polo natatorio di Ostia, passando per l'"officina" dei tuffatori-campioni dei Fratelli Marconi (rima baciata non voluta, ma interessante come slogan). Dal "Paolo Rosi" a Casal del Marmo, entrambi punti nevralgici della velocità su pista nazionale, passando per Castelporziano o Pietralata. Dagli storici impianti di nuoto e atletica che mostrano qui e là io segni dei bei tempi andati, a iniziative di giovani organizzatori che meritano l'attenzione di federazioni e amministrazioni locali (esempio: lo Sprint Festival che ha riportato tante promesse sulla pista dello Stadio dei Marmi). La scherma si è inventata assalti sulla terrazza del Pincio, guadagnando tantissimo a livello di pubblico e ha appena annunciato il bis per il 2027; gli skater compiono trick con il Colosseo sullo sfondo mentre anche l'atletica potrebbe presto pensare a eventi nel centro storico, oltre alla sempre più ricca maratona. Giocando con quei numeri, insomma, abbiamo visto che tante storie possono essere scritte e che, se si ripete spesso il ritornello su grandi eventi e possibile/probabile/auspicabile candidatura olimpica, è perché di olimpico devi avere anzitutto l'atteggiamento. Vivere lo e di sport forse come mai prima. Nel frattempo, allora, ci godiamo allora il secondo posto nel medagliere del nuoto a Parigi e il primo dell'atletica a Birmingham, grazie anche a un epilogo assurdo con un romano tra i protagonisti, Lorenzo Benati. La prossima sfida si chiama proprio Mondiali di atletica 2029 o 2031, che a sua volta tutti guardano come anticamera di una possibile scalata a Cinque Cerchi. Le buone intenzioni non bastano mai, però questi numeri stuzzicano quantomeno la curiosità.
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