Il primo modello realizzato risale al 1973 ed è l’attrezzatura per la raccolta dei rifiuti montata su un motocarro Ape Piaggio. Da allora Rossi Oleodinamica, società di Riccione che produce veicoli medio piccoli per la raccolta dei rifiuti, è cresciuta ed esporta in tutto il mondo. Gli orizzonti si espandono così come il giro d’affari, il bilancio è florido e così l’omonima famiglia proprietaria dell’azienda offre in premio ai suoi dipendenti un viaggio di quattro giorni in Spagna, dal 24 al 27 ottobre.
Riconoscimento
A partire saranno 32 dipendenti sugli oltre 40 in forze. Qualcuno, come spiega il responsabile della comunicazione Andrea Rossi, «purtroppo non potrà venire per problemi personali. L’adesione è stata comunque superiore a quella della scorsa vacanza. Questo viaggio sarà pure occasione per visitare la Ros Roca di Tarrega, azienda nostra collaboratrice, che fa parte della Terberg Group, grossa multinazionale olandese che vende i nostri prodotti nel mondo. Nei quattro giorni faremo tappa anche a Tarragona e a Barcellona». Il viaggio, afferma Rossi, è un riconoscimento ai dipendenti per il lavoro svolto: da tre anni l’azienda è in forte crescita a livello di fatturato, «stiamo attuando tantissimi cambiamenti interni a livello produttivo per sostenere il carico di lavoro ed essere più tecnologici. Cerchiamo anche di ampliare la struttura aziendale. Abbiamo intanto ricevuto quattro certificazioni su ambiente, sicurezza e parità di genere». Un processo nel quale, sottolinea Rossi, «i nostri dipendenti sono stati indispensabili, siamo cresciuti grazie a loro. Per questo sforzo, oltre ai premi in danaro, abbiamo offerto questo riconoscimento, che serve anche a legare di più il gruppo, perché sul lavoro bisogna stare bene».
La dinastia
Oleodinamica, con una produzione annua di cinquecento veicoli per la raccolta rifiuti porta a porta, esporta fino alla Polinesia e ora punta su altri mercati come la Colombia. È stata fondata 52 anni fa da Lazzaro Rossi, poi affiancato dai figli Oscar e Galiano attuali amministratori delegati, mentre la cugina Eleonora Rossi, responsabile HR e qualità, è l’ideatrice del premio. «Lo spunto - racconta - è nato da una scommessa fatta anni fa tra mio padre e un nostro dipendente ora in pensione. Allora non c’erano le condizioni ottimali per procedere, poi l’anno scorso abbiamo colto la palla al balzo. Il viaggio in Sardegna è andato decisamente oltre le aspettative e quest’anno si replica con la Spagna. L’obiettivo è divertirsi, essere sempre più uniti e conoscersi, scoprendo le caratteristiche gli uni degli altri. Così diventiamo come ragazzi delle superiori in gita scolastica, perché i ruoli spariscono». Il debutto dell’iniziativa è avvenuto nel 2025 in Sardegna: «Alla Rossi Oleodinamica i dipendenti non sono numeri, ma persone. Senza di loro non saremmo arrivati fin qui e questo viaggio è il nostro modo per dire grazie», rimarcava Andrea Rossi. L’ad Oscar guarda alla strada fatta: «In cinquant’anni non avevamo mai dato un premio di questo tipo. Abbiamo organizzato cene, feste, ma una vacanza tutti insieme è una novità assoluta e sono felice che accada proprio adesso». Come riflette Galiano Rossi, «questo viaggio è il simbolo del nostro percorso: celebrare il passato, vivere il presente e guardare avanti con fiducia, sempre insieme alle nostre persone».
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