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- Scuola da 30 milioni, l’Einaudi è tra le più belle d’Italia. “Sfruttiamola e non roviniamola”
Lodi, visita dei vertici della Provincia all’istituto professionale. Finalmente i 750 studenti in un’unica sede. La preside: “Ora abbiamo ambienti e laboratori adeguati”

Il nuovo istituto Einaudi si sviluppa su tre piani oltre a quello interrato

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Lodi, 16 settembre 2026 – Secondo giorno di scuola, ieri, nel nuovo istituto Einaudi. Istituzioni e tecnici hanno visitato il nuovo istituto di via Pergolesi, nel quartiere San Bernardo, incontrando nelle aule gli studenti che da lunedì hanno potuto riunirsi in un’unica sede dopo anni trascorsi fra tre diversi plessi.
Circa 750 ragazzi, con 120 docenti e 25 membri del personale Ata, hanno iniziato le lezioni nel nuovo edificio di tre piani, oltre a quello interrato, caratterizzato dalle grandi vetrate e da spazi pensati per una didattica più moderna. Un’opera da quasi 20 milioni di euro, di cui oltre 18 finanziati attraverso il Pnrr, realizzata dalla Provincia sull’area accanto al vecchio istituto, ormai completamente demolito. Il lotto occupa in tutto oltre 16mila metri quadrati.
“È un nuovo inizio – ha commentato il presidente della Provincia Fabrizio Santantonio al termine della visita nella nuova struttura –. Il Pnrr ha dato una soluzione al problema dell’Einaudi e oggi abbiamo una delle scuole più belle d’Italia. Aver investito così tanto in un professionale dimostra quanto questa formazione sia importante per il territorio, ma anche per l’intero sistema scolastico“.
Un ringraziamento è andato alla vicepresidente Luciana Tonarelli e ai tecnici provinciali, in particolare all’ingegner Michela Binda, responsabile del procedimento. Gli studenti si sono detti soddisfatti dei nuovi spazi. Accanto alle aule tradizionali ci sono ambienti che superano la classica disposizione frontale, con tavoli organizzati in gruppi per favorire confronto e attività immersive. Già operativi anche i laboratori linguistici e gli spazi per lo studio. “Gli alunni dei professionali imparano facendo – ha sottolineato la dirigente scolastica Laura Majocchi – e avere a disposizione laboratori e ambienti adeguati è fondamentale. Ai ragazzi ho detto che questa scuola è nostra e deve essere curata e sfruttata al massimo”.
Da completare
Non tutto, però, è ancora completato. Restano da ultimare parte del piano terra, alcuni lavori esterni e soprattutto alcuni dei laboratori più importanti per l’indirizzo alberghiero, tra cui cucina, sala e bar.
Nell’atrio troveranno inoltre spazio alcuni alberi. Nel piano interrato è invece già stata realizzata la nuova palestra, attrezzata per basket e pallavolo. “Finalmente c’è una scuola funzionante, con un ottimo clima organizzativo ed educativo – ha sottolineato il sindaco Andrea Furegato –. È il più grande investimento di edilizia scolastica della provincia e riunire l’Einaudi significa liberare spazi anche negli altri plessi: è un beneficio collettivo”.
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