Sferisterio, stagione da incorniciare: "Cresciuto il numero di spettatori, 48mila euro in più dal botteghino"

Domani cala il sipario sul Macerata opera festival: incremento di 1.600 presenze, diverse serate sold out

Domani cala il sipario sul Macerata opera festival: incremento di 1.600 presenze, diverse serate sold out

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"Ci attende un finale di stagione effervescente per una stagione di grande soddisfazione come dicono i numeri". La sovrintendente Lucia Chiatti tira le somme della stagione lirica allo Sferisterio. "Abbiamo registrato – aggiunge – un incremento di 1.600 presenze che si traducono in 48mila euro di incasso in più. Ciò è stato determinato dai numerosi sold out".

È al settimo cielo il direttore artistico Marco Vinco. "È la nostra prima stagione – dice – perché quella dello scorso anno l’abbiamo ereditata. È stata la stagione dei sold out, dei grandi successi artistici che qui hanno coinciso con quelli al botteghino e delle scommesse vinte". E ne ha fatte il direttore artistico. "Si pensi ai debutti nel ruolo che hanno convinto pubblico e critica, all’esordio di Anastasia Bartoli allo Sferisterio e a quello di Alberto Comes nel difficile ruolo di Zaccaria. Il Nabucco è tornato dopo anni, si è trattato di una scommessa con un allestimento dal forte impatto e per la bella risposta di solisti e coro. Il Barbiere è stato lodato da critici e addetti ai lavori con un cast rossiniano doc per un’opera che ha registrato il tutto esaurito, anche per quella di stasera. Il Trovatore è stata la terza scommessa vinta con tanti debutti vincenti".

È stato ricordato che il presidente Mattarella ha conferito la medaglia d’oro ai benemeriti della cultura e dell’arte alla VI edizione di Sferisterio a Scuola. Ma c’è stata anche una sfida dietro le quinte. "Abbiamo fatto – dice Chiatti – una riorganizzazione interna. Abbiamo registrato un incremento di contributi grazie al sostegno del settore pubblico e privato".

Domani calerà il sipario e ci sono ancora Il Barbiere e il Nabucco da vedere. "Il Macerata Opera Festival – ha detto il sindaco Sandro Parcaroli – è un evento unico, per il quale siamo stati capaci di costruire continuità organizzativa, economica, territoriale e simbolica. Siamo riusciti ad aumentare la qualità e le presenze nazionali e internazionali, a reperire risorse, a coinvolgere sempre più un pubblico giovane e a risvegliare un senso di consapevolezza e orgoglio in tanti privati, mecenati e sponsor. Abbiamo risanato i conti, chiudendo i bilanci degli ultimi anni in positivo, con le entrate in crescita, senza tralasciare l’azione di contenimento delle spese: qualità sì infatti, ma facendo grande attenzione al rispetto dei bilanci".

Un bilancio quindi da sottoscrivere. "Insomma – ha detto Parcaroli – siamo stati bravi, siete stati bravi: diciamocelo come se fossimo davanti allo specchio, lo stesso che rivedremo nel cartellone 2027 con la leggendaria Traviata". L’assessora Lorella Benedetti guarda a questa edizione. "Il Festival – ha detto – rappresenta l’identità atistica dello Sferisterio che dobbiamo salvaguardare proseguendo sulla strada imboccata".

Il sindaco Parcaroli guarda all’arena come a un gioiello. "È il simbolo – ha sottolineato – della città, lo è di tutta la regione ed è anche per questo che ha avuto ed avrà sempre la nostra attenzione. Lo Sferisterio, con Macerata, è un marchio riconosciuto nel mondo".

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