Sono bastati pochi minuti per devastare le vetrine, entrare nel negozio e portare via circa mille occhiali. È questo quanto accaduto durante il colpo messo a segno all’alba di ieri ai danni dell’Ottica Casalino della centralissima via G.M. Bosco, nel cuore di Parco Gabriella. Un’azione fulminea e organizzata, eseguita con modalità che richiamano quelle già viste in altri assalti agli esercizi commerciali, ma conclusa con l’abbandono (frutto di una distrazione?) nel negozio di un telefono cellulare che ora è nelle mani della polizia.
Erano trascorsi soltanto pochi secondi dalle 6 quando una serie di colpi ha rotto il silenzio della strada. Più di dieci le martellate assestate contro i vetri della porta e delle vetrine dell’attività commerciale per riuscire a conquistare un varco. Un rumore violento che ha richiamato l’attenzione di alcuni residenti: uno di loro è stato tra i primi ad allertare le forze dell’ordine. Una volta ottenuto l’accesso, tre persone si sono fiondate all’interno dell’ottica. Le telecamere hanno registrato l’intera sequenza e le immagini, già consegnate agli investigatori, restituiscono la velocità impressionante dell’azione. I ladri si muovono tra gli arredi, aprono in successione le cassettiere e riversano gli occhiali all’interno di cassette di plastica gialle utilizzate per trasportare la refurtiva. Tutto avviene in pochi istanti, con movimenti rapidi e apparentemente coordinati. Poi, dopo circa un minuto, il piano si trasforma in una fuga precipitosa.
Durante il saccheggio viene infatti attivato il meccanismo fumogeno collegato al sistema di allarme: una coltre invade il locale, riduce quasi a zero la visibilità e costringe i componenti della banda ad abbandonare il negozio. La rapidità dell’azione non significa, però, che il gruppo non possa aver lasciato dietro di sé elementi utili.
La ricostruzione
Sul posto è arrivata immediatamente una pattuglia della Squadra Volante della Questura e, dopo la denuncia presentata dal titolare Mariano Casalino, nel corso della mattinata sono intervenuti anche gli specialisti della Polizia Scientifica per i rilievi. L’attenzione degli investigatori si concentra sui video: le immagini mostrano uno dei ladri appoggiare un cellulare su una delle cassettiere ma al momento della fuga, nella concitazione, il dispositivo è stato abbandonato ed è stato successivamente recuperato dai poliziotti. Nella cover sarebbe stato trovato anche un ticket relativo al noleggio di una vettura. Un’imprudenza, forse una distrazione, ma gli investigatori non si affidano ai colpi di fortuna e non è esclusa alcuna ipotesi: al vaglio anche la possibilità che il telefono e il ticket siano stati lasciati intenzionalmente per depistare le indagini. Saranno gli accertamenti tecnici e investigativi a stabilire se il cellulare e il documento possano realmente condurre ai responsabili. Fondamentale sarà anche l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere presenti nella zona, nel tentativo di ricostruire l’arrivo della banda, individuare il mezzo utilizzato e seguirne la via di fuga.
Pesante, intanto, il primo bilancio del colpo, anche se l’inventario della merce sottratta non è stato ancora completato. «Hanno svuotato sei cassettiere su venti – racconta Mariano Casalino – portando via circa un migliaio di occhiali. Una cinquantina li abbiamo invece trovati rotti, tra l’interno e l’esterno del negozio. Hanno danneggiato anche le lastre esterne dei vetri e della porta, che non erano antisfondamento». Il conto definitivo potrà essere fatto soltanto al termine delle verifiche. «Sono assicurato per i danni strutturali – aggiunge – ma non per tutta la merce. L’inventario è ancora in corso». Al valore degli occhiali sottratti si aggiungono dunque i danni provocati per entrare nell’attività e quelli lasciati dalla violenza e dalla rapidità del saccheggio.
Il precedente
Per i residenti di Parco Gabriella, l’assalto ha riportato alla memoria il tentato colpo alla filiale della Deutsche Bank (lo scorso anno si arrivò all'arresto di 6 persone, di cui 5 in Bosnia). Il precedente più affine resta il furto compiuto nel febbraio 2025 ai danni dell’Optipoint di via Ricciardi: irruzione rapida, saccheggio sistematico e un danno stimato, nelle prime ore dall'atto criminoso, intorno ai 50mila euro.