Si ribella e strattona i carabinieri. Arrestato 18enne senza fissa dimora

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Fermato per un controllo in zona Teatri, si dimena e prova a fuggire: colpiti e buttati a terra entrambi i militari

L’intervento è avvenuto in pieno pomeriggio durante un servizio di presidio del territorio tra via Nobili e via Filippo Re

L’intervento è avvenuto in pieno pomeriggio durante un servizio di presidio del territorio tra via Nobili e via Filippo Re

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È stato arrestato con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale un 18enne senza fissa dimora, fermato nel tardo pomeriggio di venerdì dai carabinieri di Reggio. Al momento del controllo da parte dei militari, il giovane ha dato in escandescenze provocando a questi ultimi ferite e contusioni. L’intervento è avvenuto intorno alle 16,45, durante un servizio di presidio del territorio tra via Nobili e via Filippo Re, zona Teatri in centro storico. I militari hanno notato il giovane e hanno proceduto al fermo per identificarlo. Secondo quanto riferito dai carabinieri, il 18enne avrebbe mostrato fin da subito un atteggiamento ostile e insofferente nei confronti degli accertamenti. La situazione si sarebbe ulteriormente complicata quando i militari hanno deciso di procedere con una perquisizione personale.

Il ragazzo avrebbe reagito con forza, divincolandosi e opponendosi alle operazioni. Nel tentativo di accompagnarlo verso l’auto di servizio, avrebbe effettuato bruschi movimenti con le braccia, facendo perdere l’equilibrio a uno dei carabinieri, che è caduto a terra perdendo anche gli occhiali da vista. A quel punto il giovane avrebbe tentato di allontanarsi, venendo inseguito e raggiunto dal secondo militare. Durante la successiva fase di contenimento, il 18enne avrebbe afferrato il carabiniere per una spalla, esercitando una forte trazione che avrebbe provocato la caduta a terra di entrambi.

Nonostante la resistenza opposta, i militari sono riusciti a immobilizzare il diciottenne e a metterlo in sicurezza. Entrambi hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche: per loro sono stati riscontrati traumi articolari, contusioni ed escoriazioni, con una prognosi di tre giorni. Il giovane è stato quindi condotto negli uffici del comando provinciale di Reggio, dove è stato dichiarato in stato di arresto per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Al termine delle formalità di rito è stato ristretto a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e proseguirà con gli ulteriori accertamenti investigativi da parte dell’Arma.

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