- Home
- Ancona
- Cronaca
- Spray al peperoncino, risse e due ragazzine di 14 anni soccorse per abuso etilico: caos al concerto del rapper Nabi
E’ successo in un locale sulla Cameranense durante una festa per minorenni. La tensione è salita quanto il cantante ha firmato la sua maglietta e l’ha lanciata verso il pubblico. Più tardi, un ragazzo è rimasto ferito mentre cercava una via di fuga

Caos al concerto in un locale della Cameranense

Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su Google
Ancona, 31 agosto 2026 – Due ragazzine di 14 anni soccorse per abuso etilico, spray al peperoncino nella calca, risse a catena e un ferito: è il bilancio della notte in un locale lungo la Cameranense che sabato sera aveva richiamato centinaia di giovanissimi per il concerto del rapper Nabi.
Una serata pubblicizzata con la scritta “Under” a caratteri cubitali sul manifesto: un evento per soli adolescenti, dove l’età media era 14 anni. Il caos è esploso attorno all’una, alla fine dell’esibizione, a locale ancora pieno.
Nabi ha firmato la sua maglietta e l’ha lanciata al pubblico: uno l’ha afferrata, altri la rivendicavano, ed è partita la prima zuffa davanti al palco. Non l’unica: secondo i testimoni ci sarebbero state altre tre risse che avrebbero coinvolto più persone, all’interno e all’esterno del locale.
Spray al peperoncino spruzzato almeno tre volte
Il fatto più grave: tra il pubblico qualcuno ha spruzzato il peperoncino almeno tre volte, la prima volta soprattutto in volto a un ragazzo e a una ragazza, raccontano i presenti, e poi ancora all’esterno. Sull’origine dei getti è caccia ai responsabili: le testimonianze indicano un gruppo di giovani particolarmente scalmanati che sarebbero sfuggiti al servizio d’ordine.
Diversi adolescenti, occhi e gole in fiamme, hanno accusato malori e sono stati soccorsi; uno è rimasto ferito a una gamba nel fuggi fuggi generale dal centro della pista, dopo il primo spruzzo.
Il caso più serio rimangono le due quattordicenni accompagnate in ospedale iper abuso etilico.
Il tragico ricordo della Lanterna Azzurra
La mente corre alla Lanterna Azzurra di Corinaldo, dove nel dicembre 2018 uno spruzzo di peperoncino e la calca costarono la vita a cinque adolescenti e a una mamma.
Ma la nottata di sabato ha visto anche l’intervento in città della polizia. Intorno alle 0.30 una coppia di Brecce Bianche ha chiamato la polizia perché uno sconosciuto era entrato nel loro appartamento e si era sdraiato sul divano del soggiorno. Gli agenti delle volanti, arrivati in pochi minuti, hanno trovato il portone d’ingresso danneggiato e, in salotto, l’uomo in evidente stato di alterazione che si era addormentato. Ai poliziotti il trentenne, di origini tunisine, ha raccontato di aver bevuto alcune birre e di aver confuso l’ingresso con quello di casa propria, senza però saper indicare l’indirizzo del suo domicilio. È stato portato in questura e denunciato a piede libero per violazione di domicilio aggravata.
© Riproduzione riservata