Quasi sei ore di sopralluogo, un confronto serrato tra i presenti e alla fine arriva il via libera solo per i Giochi del Mediterraneo, e con una nuova verifica, invece, da affrontare prima dell’inizio della Serie A.
È il risultato della riunione della Commissione Provinciale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo della Prefettura di Lecce, svolta martedì sera allo stadio “Ettore Giardiniero-Via del Mare” per fare il punto sull’agibilità dell’impianto alla luce dei lavori di riqualificazione ancora in corso.
La commissione presieduta dal viceprefetto vicario Maria Antonietta Olivieri si è riunita intorno alle 18 e il sopralluogo e il successivo confronto si sono conclusi attorno alle 23.30. Una seduta fiume, durante la quale non sono mancati momenti di scontro nel dibattito, con tecnici e rappresentanti degli enti impegnati a verificare nel dettaglio le condizioni dello stadio e le soluzioni adottate per consentire lo svolgimento delle gare.
Il primo appuntamento è ormai imminente: sabato 22 agosto il Via del Mare ospiterà Italia-Albania Under 21, gara inserita nel programma dei Giochi del Mediterraneo. Per questa manifestazione la Commissione ha espresso parere favorevole alla configurazione temporanea dell’impianto, ma con una capienza ridotta rispetto a quella richiesta dagli organizzatori. Gli spettatori ammessi saranno infatti al massimo 6mila. Potranno essere utilizzate la Tribuna Ovest, con 3.909 posti, e la Tribuna Est inferiore, con 1.971 posti, oltre a 120 posti riservati alle persone con disabilità. La Tribuna Est superiore resterà invece completamente interdetta al pubblico. Non saranno utilizzabili neppure le curve e il settore ospiti nella configurazione prevista per i Giochi.
Il via libera è arrivato dopo un sopralluogo nel quale sono state individuate anche alcune questioni da risolvere. Particolare attenzione è stata riservata alla Tribuna Est, dove gli elementi metallici della nuova copertura interferiscono con la parte superiore delle gradinate.
La soluzione proposta con recinzioni e transenne temporanee non è stata ritenuta idonea e dovrà essere predisposto un progetto specifico per realizzare barriere adeguate e impedire eventuali accessi o scavalcamenti.
Sotto osservazione anche la videosorveglianza. Le telecamere a bordo campo non possono essere ripristinate nella configurazione attuale dei lavori e la vigilanza dovrà quindi essere garantita attraverso gli impianti collocati in posizione elevata, destinati a coprire le aree delle curve e del settore ospiti.
La Commissione ha inoltre chiesto interventi sulle vie di fuga e sui percorsi di esodo. Dovranno essere eliminati alcuni dislivelli provocati dai plinti affioranti, rimossi profilati metallici e pannelli presenti in prossimità delle porte 6 e 8 e completata la segnaletica di emergenza. Da bonificare, infine, anche l’area del parcheggio ospiti, dove sono presenti materiali di risulta del cantiere. Interventi che, per la gara dei Giochi, dovranno quindi essere affrontati nella configurazione temporanea autorizzata.
Il "caso" Serie A
Diverso, invece, il discorso per il campionato del Lecce. Ed è proprio su questo punto che il verbale introduce un passaggio destinato a tenere banco nei prossimi giorni.
Il parere favorevole espresso nell’incontro di martedì (presenti per l’Us Lecce, i dirigenti Giuseppe Mercadante e Donato Provenzano), infatti, riguarda esclusivamente l’utilizzo dello stadio “Via del Mare” per i Giochi del Mediterraneo. La configurazione necessaria per ospitare le partite di Serie A non è stata ancora sottoposta all’approvazione definitiva della Commissione e sarà oggetto di una successiva valutazione autonoma.
Il calendario, del resto, mette in fila due appuntamenti molto ravvicinati. Dopo Italia-Albania di sabato 22 agosto, appena nove giorni più tardi, lunedì 31 agosto, il Lecce dovrebbe debuttare in campionato in casa contro la Roma. Il tempo per completare i passaggi necessari, dunque, è ridotto ma non azzerato.
Prima della gara di campionato dovranno essere completati gli interventi previsti per il via libera all’agibilità dell’impianto per la Serie A e dovranno essere prodotte le certificazioni richieste, comprese quelle relative all’idoneità statica delle strutture e alla conformità degli impianti. Andrà inoltre definita la soluzione definitiva per le interferenze tra la Tribuna Est superiore e la nuova copertura. Non si tratta, dunque, di un allarme immediato ma alcune incognite - considerata la chiusura del cantiere a ottobre - gravano sulla prima in casa del Lecce. La Commissione dovrà tornare a valutare l’impianto una volta completati i lavori e verificare che tutte le condizioni richieste per l’agibilità siano state rispettate per accogliere anche i tifosi giallorossi nel rinnovato “Via del Mare”.