Stop ai diesel Euro 5, la Lombardia non fa retromarcia: dal 1° ottobre ferme 443.344 auto

È l’unica regione della Pianura Padana a non aver prorogato. La misura interesserebbe il 7% delle auto immatricolate. Milano è la provincia con il numero maggiore di mezzi ma l’incidenza più alta si trova in Valtellina

Diesel Euro 5, lo stop previsto dal 1°ottobre

Diesel Euro 5, lo stop previsto dal 1°ottobre

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Milano, 22 settembre 2026 – Nessuna retromarcia. La Lombardia, unica regione del bacino della Pianura Padana, prosegue (per ora) nello stop alle auto diesel Euro 5. Dal 1° ottobre, 443.344 vetture sulle 6,5 milioni iscritte al Pra non potranno circolare (elaborazione Facile.it su dati Aci). Circa il 7%. Il divieto interessa i Comuni con oltre 100mila abitanti di quattro province: Milano, Monza e Brianza, Bergamo e Brescia. Ma di fatto inciderà su tutto il traffico di passaggio e su quello pendolare.

La classifica delle province

La provincia con più Euro 5 risulta Milano: 84.847 auto, immatricolate tra il 2011 e il 2015. Brescia è seconda con 79.703, davanti a Bergamo (61.078). Valori assoluti elevati si registrano anche a Varese (38.201), Monza e Brianza (34.258), Pavia ( 28.101), Mantova (27.473) Como (25.434) e Cremona (22.290).

A Lecco se ne contano 17.046, mentre i numeri più bassi interessano Sondrio ( 12.778) e Lodi (12.135). In Valtellina si trova l’incidenza più alta della Lombardia: il 10% delle auto immatricolate è Euro 5.

A Brescia, Cremona e Mantova la percentuale è del 9%. Seguono Bergamo, Lecco, Lodi e Pavia con un tasso dell’8%. Varese (6%) e Milano (5%) sono le due province dove l’incidenza è invece più bassa.

Complessivamente, in Lombardia, le auto alimentate a Diesel dalla Euro 0 alla Euro 5 iscritte al Pra sono 1.009.761. Alcune (soprattutto le più datate) restano nell’anagrafe delle vetture ma potrebbero non essere più in circolazione.

Davide Galli, presidente di Federcarrozzieri

Davide Galli, presidente di Federcarrozzieri

“Lo stop alle auto Diesel Euro 5 in Lombardia causerà un effetto tsunami sul mercato dell’automotive portando a enormi rincari dei prezzi delle autovetture a tutto danno degli automobilisti della regione”, afferma Federcarrozzieri, l’associazione delle autocarrozzerie italiane.

É un danno economico enorme per gli automobilisti, costretti alla scelta tra l’acquisto di una vettura nuova o lasciare l’auto in garage

“In Italia abbiamo il parco auto circolante più vecchio d’Europa, e nessun governo è intervenuto con efficaci politiche di incentivazione all’acquisto di auto nuove – spiega il presidente di Federcarrozzieri, Davide Galli –. Una situazione che ora si trasforma in un danno economico enorme per gli automobilisti, costretti alla scelta tra l’acquisto di una vettura nuova o lasciare l’auto in garage. A fronte di misure fortemente restrittive della libertà di circolazione degli utenti, Regione Lombardia deve ora incrementare incentivi e sussidi a chi passa a una autovettura ecologica”

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