Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto legge contro il caro carburanti con cui viene prorogato di una settimana il taglio delle accise sul gasolio, che altrimenti scadrebbe a scadenza a mezzanotte. La misura sarà quindi valida fino a giovedì 17 settembre.
Il taglio delle accise «oggi è stato prorogato ancora per tenere sotto controllo il costo di benzina e gasolio, in attesa di nuovi provvedimenti che sono in arrivo la prossima settimana», afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un videomessaggio pubblicato sui social dopo il Cdm. «Ovviamente non basta, serve fare di piu per costruire soluzioni strutturali e di lungo periodo», ha precisato.
Le parole della premier
«Vogliamo andare avanti sull'aumento della produzione nazionale di petrolio e di gas, perché non ha molto senso comprare all'estero questa energia quando possiamo produrla anche qui in Italia.
Ed è questo l'obiettivo della norma che è stata licenziata oggi dal Consiglio dei ministri». Lo afferma la premier Giorgia Meloni in un video pubblicato sui social dopo il Cdm che ha varato il decreto con «disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi al protrarsi della nuova crisi dei mercati internazionali e di infrastrutture e attività energetiche strategiche». «Permetterà allo Stato - spiega Meloni - di nominare dei commissari che aiutano le Regioni a tagliare i tempi e a rilasciare molto più velocemente permessi e concessioni per la ricerca, l'esplorazione e l'estrazione di idrocarburi sul nostro territorio. Perché l'Italia non può permettersi di aspettare decenni prima di sbloccare una concessione».
Le proteste
«Del tutto insufficiente la proroga dello sconto sulle accise del gasolio fino al 17 settembre». Lo afferma il Codacons, dopo il decreto approvato oggi in Consiglio dei ministri. «E' evidente che la strada della proroga dello sconto fiscale non basta piu a salvare le tasche degli italiani, perche i rincari alla pompa proseguono inesorabili giorno dopo giorno e stanno determinando un generalizzato aumento dei prezzi al dettaglio in tutti i settori - spiega il Codacons - Basti pensare che oggi, in base ai dati comunicati dal Mimit, un pieno di gasolio costa 5 euro in piu rispetto a un mese fa, +4 euro un pieno di benzina».
Secondo l'associazione, sono «dati destinati a peggiorare e non poco, considerato che col petrolio oltre i 100 dollari al barile i listini alla pompa subiranno nuovi sostanziosi rialzi. La misura del taglio delle accise solo sul gasolio e per soli 17 centesimi di euro non e piu sufficiente: siamo in presenza di una vera e propria emergenza che rischia di avere effetti devastanti a cascata sul potere d'acquisto dei cittadini e sui consumi delle famiglie, e che va affrontata con provvedimenti straordinari - prosegue il Codacons - Il governo deve assolutamente non solo potenziare lo sconto sul gasolio, ma estendere il taglio delle accise anche alla benzina, allo scopo di ridare fiato ai cittadini stremati dal caro-carburanti».
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