Carichi di emozioni, sorridenti, a volte preoccupati, ma comunque speranzosi. In fila fin dalle 8 con due borse di plastica, una blu e una bianca, fornite dall'Università, per accedere alle aule del test d'ingresso per le Professioni sanitarie. Gli aspiranti studenti di Uniba hanno affrontato ieri mattina la prova che può per loro schiudere un nuovo futuro, sessanta domande a risposta multipla da completare in 100 minuti, con inizio alle 11.30. La graduatoria è nazionale ma a disposizione ci sono 998 posti a Unba, distribuiti tra i dipartimenti dell'ateneo e le sedi di Brindisi, Taranto, oltre che del Policlinico, dell'Oncologico, del Di Venere e del De Bellis di Castellana Grotte. Da infermieristica a fisioterapia, da logopedia a ortottica, sono 18 i corsi di laurea cui su può accedere.
E i ragazzi hanno dovuto rispondere, tra le altre, a domande di biologia, chimica, di fisica e matematica. Sono 3mila 355 gli iscritti, con proprio infermieristica e fisioterapia a raccogliere il maggior numero di aspiranti. «Mi preoccupano di più le domande su fisica e matematica perché non ho abbastanza basi dal liceo da dove vengo perché vengo da un liceo delle scienze umane, non da uno scientifico», spiega prima del suo ingresso Marta Napolitano, 18enne in arrivo nella sede di Giurisprudenza e Scienze politiche di piazza Battisti. «Come prima scelta ho messo infermieristica - prosegue - perché vorrei appunto proseguire gli studi per diventare infermiera, perché il mio sogno è diventare infermiera».
Con lei altre due amiche, sempre di Martina Franca, una con una scelta però differente, quella di Fabiana Angelini, appunto. «Ho puntato su logopedia perché mi sono interessata subito alla facoltà>. Per quanto riguarda la difficoltà dell'esame, sottolinea come «sicuramente quella di poterlo fare una volta a settembre e basta, perché ci sono tante Università che hanno organizzato talk e dove si possono provarlo più volte, noi invece lo possiamo provare una volta in un anno». Tanto il tempo dedicato allo studio, subito dopo la maturità: «Mi sono preparata tutti i giorni da metà luglio fino a oggi, spero che questo serva».
Adriano Colangelo è invece di Valenzano, ha 19 anni, è un classe 2007. Alla prova ci è arrivato in auto, senza per fortuna trovare ingorghi particolari e difficoltà per parcheggiare.
«Ho scelto dietistica – spiega mentre sistema gli oggetti personali, bottiglietta di acqua inclusa nelle due borse di plastica che devono essere chiuse all'ingresso in aula - perché sono fissato col mondo dello sport e della nutrizione, quindi l'obiettivo è diventare dietologo e nutrizionista sportivo». Racconta come si sia iscritto alla prova un po' in ritardo: «Mi sono dato da fare nelle ultime due settimane – aggiunge – esercitandomi tantissimo solo sui test, facendo quiz su quiz, come la patente, ho visto le prove che sono state fatte dal 2000 fino allo scorso anno», dice sorridendo. La difficoltà maggiore? «Chimica, perché non l'ho mai fatta».