VENEZIA - C’era chi pensava che, dopo essere stato arrestato per essere salito sul tetto di un vaporetto in corsa, avrebbe quantomeno avuto la decenza di non pubblicare sui social il video. E c’era chi, invece, immaginava che un piano così studiato nei minimi dettagli per conquistare visualizzazioni non sarebbe stato lasciato cadere nel vuoto. A quasi un mese di distanza dai fatti, la risposta è arrivata direttamente dal protagonista. Il tiktoker 18enne conosciuto sui social come “Leoc” ha pubblicato ieri un video di quattro minuti che racconta dall’inizio alla fine la sua giornata veneziana del 3 luglio, mostrando le immagini (finora inedite) della doppia incursione sui mezzi Actv e del successivo arresto da parte della polizia locale. Il video è un mix di riprese, alcune girate direttamente da “Leoc”, altre dall’amico trevigiano che lo seguiva e che aveva immortalato l’“impresa”.
IL SALTO
Le immagini iniziano all’imbarcadero “Arsenale A”: il ragazzo si arrampica sul tetto della struttura d’attesa e aspetta l’arrivo del vaporetto. Quando il mezzo attracca per consentire ai passeggeri di salire e scendere, scatta in avanti e si lancia sul tetto dell’imbarcazione. È mattina e tutto sembra andare secondo i suoi piani. Il vaporetto riparte mentre lui, dopo essersi sdraiato sopra la copertura, riesce a rimettersi in piedi e con il telefono inquadra il Bacino di San Marco. Quando il mezzo raggiunge la fermata successiva, a San Zaccaria, il giovane riesce a dileguarsi: nel video si vede proprio il momento in cui il vaporetto attracca, l’imbarcazione della polizia locale si trova dalla parte opposta, e il ragazzo con uno scatto sale sull’imbarcadero e corre via lungo la fondamenta, sparendo tra i ponti e le calli del sestiere.
SECONDO TENTATIVO
Sirene e luci blu avrebbero dovuto convincere il giovanotto a fermarsi lì. Nella sua tabella di marcia, però, quello era soltanto il primo tempo. Le immagini mostrano infatti il ritorno all’Arsenale e un secondo assalto. Stessa tecnica, stesso obiettivo. Ancora una volta il ragazzo sale sul tetto del pontile e si lancia sul vaporetto. Questa volta, però, decide di godersi il panorama. La telecamera riprende Venezia da un punto di vista insolito: il Bacino di San Marco, Punta della Dogana, l’isola di San Giorgio Maggiore, le facciate dei palazzi e la chiesa della Madonna della Salute, il tutto dal tetto di un vaporetto. Un “viaggetto” che però dura poco. In lontananza si vedono arrivare, nuovamente, le imbarcazioni della polizia locale. Il giovane capisce che il secondo tentativo non si sta risolvendo come il primo: a fare la differenza è soprattutto la scelta del marinaio che in quel momento si trova al timone del mezzo Actv. Il comandante, infatti, non attracca alla fermata più vicina, ma rimane immobile in mezzo all’acqua, impedendo al ragazzo di ripetere la stessa fuga della mattina. È a questo punto che il mezzo pubblico viene raggiunto dagli agenti.
FINE DELL’IMPRESA
Il finale è quello che tutti conoscono, ma che ora viene mostrato dall’interno. Le immagini riprendono il momento in cui il diciottenne passa direttamente dal tetto del vaporetto a quello della barca della polizia con un salto che, visto oggi, appare quasi più come un’ennesima mancanza di rispetto; oltre che verso la città, verso le sue autorità. Pochi istanti dopo arrivano le manette. Seduto a bordo dell’imbarcazione della polizia locale, il ragazzo continua a registrare e si lamenta per il dolore provocato dai polsi stretti nei dispositivi di sicurezza mentre viene accompagnato verso la centrale operativa del Tronchetto. Qui, il tiktoker è stato denunciato sia per “interruzione di pubblico servizio” che per “pericolo per la navigazione”. Il giovane, dunque, rischia fino a un anno di reclusione per l’ipotesi di interruzione di pubblico servizio, mentre per il pericolo alla navigazione la pena dipenderà dall’esatta norma del Codice della navigazione che verrà eventualmente contestata dalla Procura.