Tredicenne convinto a spogliarsi, si spaventa e fugge via nudo per strada: emerge una nuova vittima dello stupratore seriale Mulas

PADOVA - Lo stupratore seriale di minorenni Massimiliano Mulas di 47 anni, oggi dietro alle sbarre di una cella del carcere di Gorizia, il 10 aprile dell'anno scorso ha tentato di violentare un tredicenne anche a Padova. Tra l'altro l'uomo, sempre a Padova, anni fa aveva seguito e poi violentato una studentessa universitaria.

Scappa da Mulas urlando e chiedendo aiuto

Ma quel giorno dell'anno scorso Mulas, nato in Germania, ha pedinato lo studente dall'uscita della scuola fino alla sua abitazione in zona Palestro. In casa i genitori non c'erano perchè al lavoro e così il 47enne è riuscito a guadagnare la fiducia dell'adolescente e a farsi aprire la porta dell'appartamento. Una volta all'interno ha convinto il ragazzino a spogliarsi, ma a quel punto il tredicenne impaurito ha capito ed è scappato. Prima si è nascosto in giardino e poi si è precipitato in mezzo alla strada urlando e chiedendo aiuto. Alcuni passanti lo hanno soccorso e poco dopo sono intervenute un paio di pattuglie della polizia. Intanto Mulas è fuggito facendo perdere le proprie tracce. Il sostituto procuratore Marco Brusegan ha avviato un'indagine e Mulas è stato iscritto nel registro degli indagati per tentata violenza sessuale aggravata. Gli uomini della Squadra mobile nell'abitazione in zona Palestro avrebbero scoperto un'impronta digitale riconducibile al 47enne, inoltre la vittima nei giorni successivi lo ha riconosciuto su alcuni articoli di giornale dopo l'arresto avvenuto a Mestre per uno stupro ai danni di una ragazzina di 11 anni.

La fedina penale dello stupratore seriale

La fedina penale di Mulas è lunghissima. Lo scorso 11 settembre è stato condannato ad altri 11 anni di carcere, che si aggiungono ai 14 decisi a marzo. Dopo essere stato giudicato colpevole dal tribunale di Venezia, il 47enne ha incassato una seconda pena, stabilita dal giudice di Cuneo. E una terza potrebbe arrivare nei prossimi mesi, quando si esprimerà anche Torino, dove il pedofilo seriale ha in corso un ulteriore procedimento penale. Il 10 aprile dello scorso anno Mulas, dopo avere fallito a Padova, ha seguito lungo le strade della terraferma veneziana una bimba di appena undici anni, poi l'ha aggredita sulla porta di casa. Dopo la violenza l'uomo si è dato alla fuga, ma i carabinieri hanno impiegato pochissimo a rintracciarlo: hanno ricostruito i suoi movimenti anche nei giorni precedenti, hanno controllato ore di filmati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza della città, fino a individuare il 47enne che si muoveva alle spalle della sua vittima; l'uomo è stato poi riconosciuto dalla ragazzina, ma la sua presenza nell'androne della casa è stata confermata anche grazie al suo marsupio, perso a terra e lì dimenticato, che conteneva il portafogli e i documenti di identità. I due episodi per cui Mulas è stato condannato a Cuneo, invece, sono stati consumati nell'arco della stessa giornata a Savigliano, appena 72 ore prima dello stupro di Mestre: le vittime avevano 10 e 14 anni e lo avrebbero identificato solo in seguito.