Un aumento del prelievo a 4,5 litri al secondo, "rumori di perdita" e

LEVICO TERME. Un aumento del prelievo di acqua a circa 4,5 litri al secondo, valori che hanno fatto risuonare i campanelli d'allarme. La perdita è stata individuata e risolta dalla società Amambiente nell'ambito del progetto Stilla.

L'allarme è scattato nella mattina di lunedì 27 luglio sulla rete di distribuzione in via dei Zestari, nella frazione di Santa Giuliana a Levico Terme. Il sistema di telecontrollo ha segnalato il raggiungimento del livello minimo del serbatoio e una situazione anomala all'interno dell'acquedotto.

Le successive verifiche effettuate dai tecnici hanno confermato un incremento dei consumi registrati dai misuratori di portata, con un aumento del prelievo dalla rete a circa 4,5 litri al secondo, un valore incompatibile con il normale andamento della domanda idrica della zona e indicativo della presenza di una perdita significativa.

Attraverso il portale di monitoraggio dedicato alla ricerca delle perdite e mediante i contatori intelligenti (smart meter) installati nell'area è stato possibile individuare immediatamente la porzione di rete interessata dal guasto.

I dati trasmessi in tempo reale dagli smart meter hanno evidenziato anomalie acustiche differenti tra le varie utenze monitorate. L'analisi dei cosiddetti "rumori di perdita" ha consentito ai tecnici non solo di circoscrivere rapidamente la zona interessata, ma anche di restringere ulteriormente il campo d'indagine ai civici caratterizzati dai valori più elevati, riducendo sensibilmente tempi e costi delle attività di ricerca.

"L'episodio rappresenta un esempio concreto dei benefici introdotti dal Progetto Stilla, iniziativa che punta alla digitalizzazione delle reti acquedottistiche attraverso l'utilizzo di sensoristica avanzata, telecontrollo e strumenti di analisi dei dati", commentano i responsabili del servizio di AmAmbiente. "Tecnologie che consentono di rilevare tempestivamente anomalie e dispersioni idriche, migliorando l'efficienza del servizio e contribuendo alla tutela di una risorsa sempre più preziosa come l'acqua".

Le elaborazioni provenienti dal sistema hanno, infatti, mostrato un netto incremento dei segnali anomali nelle ore precedenti all'intervento, consentendo di indirizzare con precisione le verifiche sul campo. Parallelamente, continua AmAmbiente, il monitoraggio del livello del serbatoio ha evidenziato l'effetto della perdita sulla disponibilità idrica della rete e il successivo ritorno alla normalità una volta individuata e gestita la criticità.

"La possibilità di individuare in modo così rapido e preciso una perdita importante dimostra il valore degli investimenti effettuati nella digitalizzazione delle infrastrutture. Disporre di dati in tempo reale permette di intervenire con maggiore efficacia, limitare gli sprechi e riducendo i disagi per gli utenti. L'intervento di Santa Giuliana conferma quindi come l'innovazione tecnologica possa diventare uno strumento fondamentale per una gestione sostenibile e moderna del servizio idrico, con benefici concreti per il territorio e per i cittadini", conclude AmAmbiente.