Se si pensava che le parole del ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani sulle donne «affidabili» migliori di quelle attraenti, o sulle distinzioni in base alla lunghezza della gonna - frasi su cui ha poi fatto dietrofront dicendo di essere stato frainteso - sembravano arrivate direttamente dagli anni '50, c'è chi decide di alzare l'asticella ancora più su. È il leader di Futuro Nazionale, l'ex generale Roberto Vannacci, che ospite di Start su Sky Tg24 torna sull'argomento con una battuta: «Tra una donna con la gonna lunga e una donna con la gonna corta, io una donna la preferisco sempre senza gonna».
Poi, all'Adnkronos, si spiega meglio: «Mai stato un bacchettone, amo le donne e le considero un dono dell'universo: le uniche a poter dare la vita». «Non sono le gonne a classificare le donne - sottolinea l'ex capo dei parà della Folgore - A me piacciono le donne libere e consapevoli, a prescindere dagli indumenti che indossano. Per cui rifiuto ogni omologazione e ogni tentativo di omogeneizzazione con l'uomo e ripudio ogni iniziativa che tenderebbe a delegare alla 'percezione' caratteristiche che invece sono insite nella natura», conclude.
Piccolotti: «Regredito a stato animale»
«L'imminente sconfitta elettorale sta mandando fuori di testa gli uomini del centro-destra. Ogni giorno regrediscono un poco: Tajani è tornato negli anni '50, Valditara - con i suoi divieti di educazione sessuale - al Medioevo e ora abbiamo anche Vannacci che sta regredendo fino allo stato animale», afferma Elisabetta Piccolotti di Avs commentando le dichiarazioni. «Starebbero bene a fare le comparse in un parco a tema o in un circo - prosegue la deputata rossoverde - ci porterei volentieri mio figlio per fargli vedere quanta pena faceva una parte degli uomini prima che le donne si liberassero grazie al femminismo».
Su legge elettorale e Ucraina
Vannacci nell'intervista ha parlato di legge elettorale, scuola e guerra in Ucraina, ripetendo i suoi mantra e rispondendo anche al Capo dello Stato: «Certamente la scuola deve essere aperta a tutti, ma le parole del presidente Mattarella non escludono che poi la scuola debba organizzarsi».
Sarebbe utile, secondo l'ex generale, «porre un limite alla presenza degli alunni stranieri in classe o la presenza del burqua o del nijab» e, ha aggiunto, «sono contento che questa alleanza di governo ci abbia seguito almeno su questa strada».Per quanto riguarda poi la proposta di classi separate per gli alunni disabili, Vannacci ha spiegato che è pensata «per la necessità di un supporto dedicato» e che «molte famiglie di disabili sono d'accordo con me. A Genova - ha fatto osservare - esistono già, e dobbiamo aiutare queste persone perchè la socializzazione non è la panacea di tutti i mali. Non è che mettendo un disabile insieme agli altri bambini - ha concluso - lo stiamo aiutando».
«All'Ucraina abbiano destinato 4-5 miliardi di contributi diretti (poi corretti a 3,5 miliardi, ndr) senza vedere quelli indiretti... queste risorse, se non mandate in Ucraina, potrebbero essere utilizzate in Italia. Se mettiamo tutto insieme si parla di una somma estremamente elevata che preferirei dare alle nostre famiglie. Anche rivedere il Patto di Stabilità preferirei farlo non per l'Ucraina, ma per intervenire sul costo dell'energia, per gli aiuti alle famiglie, per l'industria e le piccole e medie imprese». E invece quei soldi sono «spesso finiti in cessi d'oro, serate con prostitute e corruzione».
Sulla legge elettorale: «Noi siamo coerenti: se abbiamo detto che non votiamo questa legge elettorale, non la voteremo». È una legge che «con queste preferenze farlocche, non consente di dare sovranità a nessuno». Citando un sondaggio di Youtrend, Vannacci fa quindi osservare che «il 95% dei rappresentanti verranno nominati dalle segreterie e solo il 5% dai cittadini. Questa legge non ci piace - ha insistito - e non la voteremo. Poi vedremo le evoluzioni se sarà approvata. Ma è una legge che sembra fatta per contrastare Vannacci e non per fare un servizio ai cittadini», ha concluso.
Ultimo aggiornamento: martedì 22 settembre 2026, 12:10
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