Di giorno è una delle strade-cartolina di Napoli. Tra le aree residenziali più tranquille della città. Di notte, soprattutto nei fine settimana, via Petrarca cambia volto e diventa teatro di bivacchi, schiamazzi e parcheggi selvaggi. Una situazione che i residenti denunciano da tempo e che, nelle ultime settimane, avrebbe assunto anche i contorni di una vera e propria «challenge» della sosta selvaggia: una gara, almeno secondo le segnalazioni raccolte, a chi riesce a lasciare più a lungo un’auto di grossa cilindrata in doppia o addirittura tripla fila, fino a bloccare il traffico o gli ingressi dei parchi residenziali.
L’ultimo episodio è quello della notte scorsa, intorno all’una, quando nei pressi di un noto bar, un’auto è stata lasciata in una posizione tale da ostacolare il transito e l’accesso a un parco (il caos che si verifica nella zona, naturalmente, non è imputabile ai gestori dell’attività commerciale).
Sul posto è intervenuto il deputato Francesco Emilio Borrelli, dopo le segnalazioni dei residenti, insieme al consigliere di Europa Verde della I Municipalità Lorenzo Pascucci. La vettura, secondo quanto riferito, sarebbe rimasta ferma per circa mezz’ora, mentre la circolazione andava progressivamente in tilt. Successivamente sarebbe arrivata la polizia municipale, allertata dal parlamentare.
«Ci siamo trovati nel bel mezzo di una vergognosa gara di cialtroneria che offende l’immagine di tutta la città», hanno commentato Borrelli e Pascucci, chiedendo controlli costanti e sanzioni severe. Per il deputato, la «challenge della sosta selvaggia» rappresenta una deriva della movida che va fermata prima che diventi una consuetudine.
Il problema, però, non riguarda soltanto la singola notte. I residenti raccontano di una situazione che si ripete soprattutto dall’una fino all’alba: auto parcheggiate in seconda e terza fila, scooter, schiamazzi, consumo di alcol e corse improvvisate. Una presenza notturna che, secondo chi vive nella zona, rende difficoltoso persino il transito dei veicoli e compromette il riposo dei residenti.
Sui social il video è stato rilanciato anche dallo storico patron di Tutto sposi, Lino Ferrara, che in un post mette in fila i numeri sugli incidenti. Nel 2019, secondo i dati richiamati, lungo la strada furono registrati 19 incidenti, con 24 feriti e un decesso. Nel 2025 gli episodi sono saliti a 39, con 31 feriti. Numeri che alimentano la richiesta di una presenza più assidua delle forze dell’ordine.
Ed è proprio sul tema dei controlli che si apre il confronto con il Comune. La posizione dell’amministrazione è che il problema non possa essere risolto soltanto attraverso l'incremento delle pattuglie: la sosta in doppia fila, infatti, è prima di tutto una questione di rispetto delle regole e di senso civico. I controlli possono e devono esserci, ma non possono trasformarsi nell'unico strumento per impedire comportamenti che dipendono dalla responsabilità individuale. Anche con una presenza costante delle forze dell'ordine, il fenomeno rischierebbe di ripresentarsi ogni volta che le pattuglie si allontanano.
La richiesta
Ma chi vive in zona chiede invece una presenza più continua di vigili e forze dell’ordine in generale, soprattutto nelle ore più critiche della notte. Per loro il punto non è soltanto sanzionare chi parcheggia male, ma impedire che una strada residenziale venga trasformata, notte dopo notte, in un luogo dove regole e rispetto per chi ci vive sembrano non valere più.
Il caso di venerdì notte è così diventato il simbolo di un problema più ampio: quello di una movida che, quando si trasforma in ostentazione, rumore e totale disprezzo delle regole, finisce per presentare il conto soprattutto a chi abita nei quartieri coinvolti.